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Recensioni Scritto il 17/01/2015

Recensione 366

“Siamo fatti della stessa materia dei sogni”suggeriva Shakespeare,scavalcando la concezione materialistica e restituendo l’uomo alla dimensione onirica,psicologicamente profonda. Queste tele sembrano esercitare il fascino dei sogni e dell’inconscio. Entrambi nella imprescrittibilità,svelano il loro messaggio attraverso atmosfere apparentemente irreali,di cui bisogna costruire il senso.
I colori sono soffusi,sfumando l’uno nell’altro,come se nell’assenza di confini si concretizzasse l’armonia del creato e l’accordo con se stessi.
Ciò che l’artista trasmette è affidato in prevalenza al colore ed all’uso sapiente di esso,stimolando sensazioni arcaiche ed evocando immagini e atmosfera.
Autore
Tonia Guarino - Psicologa

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