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Recensioni Scritto il 15/08/2015

EXTRACT FROM "L'ASSEDIO" (EXH. CAT.)

L’assedio di Beppo Zuccheri (n. 1973) è quello delle bugie ricevute, fatto di malcelate verità, apparenti certezze e rifiuti alla luce che hanno assediato lui quanto, forse, i suoi personali assedianti. È suo il piano sotterraneo, dall’illuminazione fioca: metafora forse di quel buio che divora la luce intesa non solo come purezza, vera verità, ma anche come conoscenza. Il sapere è infatti l’unico riscatto, per l’artista, dal tormento esistenziale che lo divora, dall’incedere di quel tempo cronologico che Beppo, nato dalle acque del Fiume Tagliamento, non sente come suo. L’assedio di Beppo Zuccheri si schiera con Aion, tifa per il suo trionfo sulla persistente insistenza di Kronos. Un salotto del tempo, o forse delle bugie.
Un’ alcova dove i fantasmi si ritrovano e si mostrano, aggrappandosi ai muri antichi, alle forme in divenire e alla materia manipolabile, per divenire antimateria.
Autore
Matilde Cerruti Quara - Art Curator
Anno
2014
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