“Mare,
non essere imbronciato
col calar della sera…
Ehi ciao, aspettaci a riva
dove tu lambisci la sabbia
come una carezza e…
fai salir su per le narici
il tuo odore
forte e persistente…
Mare…
ti dobbiamo parlare....
La notte ci separa,
la luna sull’onde
tue si culla e noi,
vogliam sognare di castelli
di sabbia d'orata, di secchielli
e pietre colorate.
Mare… mare,
ascoltiamo la tua voce
attraverso una bianca conchiglia
ma domani … domani
ti vogliamo abbracciare.
CAM 17\06\2013
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