Giannetta 2
Pittura acrilica, Tela, 2019
Giovedì si è conclusa la mostra collettiva \"Simulacri dell\' uomo. Figure, volti, sembianze\" presso la Barchessa di Villa Quaglia a Treviso. Ringrazio l\' amica carissima e curatrice Maria Palladino che mi ha invitato e Franco Fonzo per la calorosa e professionale ospitalità.
\" Soggetto principale della pittura di Egle Piaser, e del dittico esposto in mostra “Giannetta”, è la natura, soprattutto declinata nei generi delle composizioni floreali e del paesaggio.I suoi fiori assurgono a simbolo e personificazione, una sorta di diario intimo dell\'autrice, che vi si rispecchia e riconosce, e studia nel tempo i dettagli che mutano, gli scarti nella rappresentazione, iltrattamento del segno e del colore, la riflessione sullo spazio. Si tratta di una modalità pittorica invasiva e pervasiva, che sgorga spontaneamente da una fonte interiore rigogliosa e attenta a nuovistimoli e riflessioni, pur nel continuo e costante ritornare sulla propria tematica, poiché entrare dentro il merito delle cose comporta coraggio, capacità e volontà di analisi ed autoanalisi.Queste entità floreali si dispongono sulla tela – solitamente di ampia dimensione – in maniera imponente, quasi a voler affermare categoricamente la propria esistenza, invadendo la superficie delsupporto e molto spesso sconfinando oltre esso, originandosi in maniera centrifuga o centripeta, generando un moto ipnotico circolare alla visione, meditativo.Il punto di vista è quasi sempre dall\'alto, corolle, petali e steli, distaccati dalla propria matrice, si raggruppano dispiegandosi davanti agli occhi dello spettatore in maniera arcana, sensuale, mistica: alla vanitas, si mescola l\'ironia e un sottile velo informale disinvoltamente malinconico\".Maria Palladino
\" Soggetto principale della pittura di Egle Piaser, e del dittico esposto in mostra “Giannetta”, è la natura, soprattutto declinata nei generi delle composizioni floreali e del paesaggio.I suoi fiori assurgono a simbolo e personificazione, una sorta di diario intimo dell\'autrice, che vi si rispecchia e riconosce, e studia nel tempo i dettagli che mutano, gli scarti nella rappresentazione, iltrattamento del segno e del colore, la riflessione sullo spazio. Si tratta di una modalità pittorica invasiva e pervasiva, che sgorga spontaneamente da una fonte interiore rigogliosa e attenta a nuovistimoli e riflessioni, pur nel continuo e costante ritornare sulla propria tematica, poiché entrare dentro il merito delle cose comporta coraggio, capacità e volontà di analisi ed autoanalisi.Queste entità floreali si dispongono sulla tela – solitamente di ampia dimensione – in maniera imponente, quasi a voler affermare categoricamente la propria esistenza, invadendo la superficie delsupporto e molto spesso sconfinando oltre esso, originandosi in maniera centrifuga o centripeta, generando un moto ipnotico circolare alla visione, meditativo.Il punto di vista è quasi sempre dall\'alto, corolle, petali e steli, distaccati dalla propria matrice, si raggruppano dispiegandosi davanti agli occhi dello spettatore in maniera arcana, sensuale, mistica: alla vanitas, si mescola l\'ironia e un sottile velo informale disinvoltamente malinconico\".Maria Palladino
Informazioni generali
- Categoria:
- Pittura
- Eseguita il:
- 2019
Pittura acrilica
Dettagli dell'opera
Informazioni tecniche
- Misure:
- 74 cm x 116 cm x 2 cm
- Tecnica:
- Pittura acrilica
- Stile:
- Figurativo
- Supporto:
- Tela
Informazioni sulla vendita
- Disponibile:
- no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA224405
- Archiviata il:
- 06/03/2025