Endza
pittore
L’artista è colui che trasfigura la realtà, mettendoci di fronte ad una nuova visione del mondo che a volte non riusciamo a percepire, perché nell’arte i drammi e gli entusiasmi degli uomini vengono trasmessi senza le quotidiane sovrastrutture mentali che la vita ci costringe a costruire. Questo Endza lo regala in ogni sua immagine che ci propone, i suoi passaggi di vita che potrebbero essere quelli di ognuno di noi, li propone alla nostra vista schietti e detonanti. A volte cupi nei colori e nei tratti, a volte brillanti e sinfonicamente movimentati, così come la vita di ognuno si dipana negli anni. Fermarsi ad osservare un’opera di Endza è un po’ come possedere uno specchio che porta con se la memoria della nostra vita, come una finestra dalla quale non abbiamo mai il coraggio di affacciarsi. E’ proprio così che Endza vuole farsi ricordare ed è proprio così che nascono le sue opere, con il suo mite approccio al mondo e la sua tenacia nella vita, i suoi viaggi tra Armenia, Israele e Italia, il desiderio di crescere fino alla maturità artistica, lasciarsi dietro ciò che gli ha fatto da maestro e del quale se ne è appropriato, per poter da qui partire verso la “sua” arte. Così come è vero che l’arte è genio, intraprendenza, ricerca e rischio, così è vero che soltanto chi ha desiderio di farsi ascoltare può riuscire ad aprire un varco nella sordità emotiva che ci invade.