Francesco Galdo
scultore
La mia arte è una lente di ingrandimento sotto la quale piccoli frammenti del vivere si mettono in luce. Un tempo bloccato dove ritrovare i ritmi reali. Visioni oniriche che evidenziano lo spessore dell'anima. Tutto quello che sta fuori non può più toccarci, non ci agita e non ci travia, tutto resta fuori per un tempo che noi decidiamo. La mia arte è come un cartello di stop, puoi fermarti, rallentare o tirare dritto, tu scegli e ti prendi le conseguenze. Sicuramente le radici sono intrise nelle "piazze di Italia" di DeChirico dove l'aria è bloccata,ma senti il calore del sole sulla pelle. Racconta storie semplici in un modo facile da capire. L'occhio spazia e trova molti punti di attenzione. Allora potrei dire che la mia arte usa più focali, rende interessanti punti multipli della composizione e ricava da questo una spazialità unica. La fattura è "artigianale" in rari momenti certosina, sempre energetica (pulsante della creazione e non ragionata).