Trabucco di Sotto La Ripa a Vieste. Anno 1967.
Acquerello., 2016
€ 300,00
Avrei voluto intitolare NOSTALGIA quest'acquerello tratto ispirandomi ad un pregevole, svelto e poetico quadretto di Juan Annot del 1967.
Nostalgia perché allora ero giovane, perché ho vissuto la mia infanzia, felice, povera e spensierata in quel luogo ancora oggi fantastico, perché spesso mio padre mi portava di notte sotto quel trabucco a pescare con il finale al carburo le seppie, belle, saporite ed abbondanti.
Nostalgia perché ricordo ad uno ad uno i pescatori, amici di mio padre, e ne ammiravo stupito l'arte. Ricordo con gioia i cumuli di sardine, alicette, cefali, aguglie e talvolta spigole, che brillavano d'argento nel fondo della fitta rete centrale, e poi il lunghissimo coppo col quale si faceva la raccolta finale.
Nostalgia soprattutto perché tutto questo avveniva (non molto tempo fa, in fondo) prima che i pesci sparissero per la dissennata pesca intensiva che se n'è fatta. Prima che i gabbiani, da splendidi uccelli marini che deliziavano la vista con i loro voli plananti, divenissero rapaci, avidi della nostra immondizia e predatori di colombi. Ricordo i momenti di pesca, quando la sera le barche a vela, silenziose, quasi scivolando mossi da un motore divino, s'allontanavano da riva verso il largo e la mattina presto poi tornavano a terra spinti dalla brezza contraria . Qui tutti li aspettavano. Li si aiutava a togliere le loro prede ancor vive dalle reti e poi chi aveva soldi le comprava, e gli altri si accontentavano della loro piccola ricompensa per l'aiuto prestato. VENDUTO.
Nostalgia perché allora ero giovane, perché ho vissuto la mia infanzia, felice, povera e spensierata in quel luogo ancora oggi fantastico, perché spesso mio padre mi portava di notte sotto quel trabucco a pescare con il finale al carburo le seppie, belle, saporite ed abbondanti.
Nostalgia perché ricordo ad uno ad uno i pescatori, amici di mio padre, e ne ammiravo stupito l'arte. Ricordo con gioia i cumuli di sardine, alicette, cefali, aguglie e talvolta spigole, che brillavano d'argento nel fondo della fitta rete centrale, e poi il lunghissimo coppo col quale si faceva la raccolta finale.
Nostalgia soprattutto perché tutto questo avveniva (non molto tempo fa, in fondo) prima che i pesci sparissero per la dissennata pesca intensiva che se n'è fatta. Prima che i gabbiani, da splendidi uccelli marini che deliziavano la vista con i loro voli plananti, divenissero rapaci, avidi della nostra immondizia e predatori di colombi. Ricordo i momenti di pesca, quando la sera le barche a vela, silenziose, quasi scivolando mossi da un motore divino, s'allontanavano da riva verso il largo e la mattina presto poi tornavano a terra spinti dalla brezza contraria . Qui tutti li aspettavano. Li si aiutava a togliere le loro prede ancor vive dalle reti e poi chi aveva soldi le comprava, e gli altri si accontentavano della loro piccola ricompensa per l'aiuto prestato. VENDUTO.
Informazioni generali
- Categoria:
- Pittura
- Eseguita il:
- febbraio 2016
Acquerello.
Dettagli dell'opera
Informazioni tecniche
- Misure:
- 66 cm x 48 cm
- Tecnica:
- Acquerello.
- Stile:
- Veduta.
Informazioni sulla vendita
- Collezione:
- Napoli.
- Prezzo:
- € 300,00
- Disponibile:
- no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA106811
- Archiviata il:
- 02/03/2016