Cor erumpens
ACRILICO E FOGLIA ORO, TELA, 2026
In quest’opera una figura femminile emerge come una silhouette scura su un fondo di foglia oro graffiata: una superficie preziosa ma imperfetta, attraversata da segni e abrasioni che evocano la fragilità umana.
L’oro, tradizionalmente simbolo di valore, armonia e ordine, assume qui una dimensione ambivalente: diventa lo spazio della costruzione sociale, del sistema e del controllo, una superficie che pretende stabilità ma che rivela, nelle sue crepe, una tensione latente.
La figura è decentrata. Il corpo si presenta frontalmente, mentre la testa, ruotata di profilo, osserva lo spazio dorato con uno sguardo lucido e analitico. Lo sguardo è rivolto alla razionalità, parte della figura e il braccio destro si dissolvono nelle fratture della foglia oro dello sfondo: sembrerebbe che tutto venisse assorbito da uno spazio razionale. Questa dissolvenza segna un passaggio fondamentale: l’emotività non è esterna alla razionalità, ma già inscritta nelle sue crepe. È il punto in cui la struttura mentale si incrina e lascia filtrare il sentimento, prima che esso emerga con piena forza.
Ma l’evento decisivo non avviene nello spazio osservato.
Dal centro del petto nasce un’esplosione di rosso materico e brillante che si espande radialmente sulla tela. La pittura si addensa, si accumula e si frantuma in schizzi e colature, rompendo la planarità della superficie dorata. È un’eruzione emotiva: un cuore che irrompe nello spazio con una forza primordiale. Il rosso invade e attraversa l’oro, contaminando la sua apparente purezza.
In questa dinamica si manifesta la tensione centrale dell’opera: il contrasto tra la superficie controllata della ragione e la materia pittorica che esplode come energia emotiva. L’emozione non nasce da ciò che la figura vede, non è lo sguardo a generarla, ma ciò che emerge dall’interiorità che rompe il sistema. Eppure il volto rimane intatto. Gli schizzi non lo raggiungono. La mente resta uno spazio di coscienza e osservazione, un punto di lucidità che assiste all’irruzione della materia senza esserne travolto. COR ERUMPENS, letteralmente “il cuore che irrompe”, mette così in scena l’ambivalenza dell’esperienza umana: la tensione costante tra lucidità e impulso, tra la struttura che contiene e la forza interiore che la attraversa. La razionalità non appare come il centro dell’essere, ma come una superficie costruita, attraversata da crepe attraverso cui continua a pulsare una materia emotiva capace di espandersi, rompere i confini e ridefinire lo spazio.
Informazioni generali
- Categoria:
- Pittura
- Eseguita il:
- 2026
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Dettagli dell'opera
Informazioni tecniche
- Misure:
- 80 cm x 80 cm x 3 cm
- Tecnica:
- ACRILICO E FOGLIA ORO
- Stile:
- Figurazione simbolica contempo
- Supporto:
- TELA
Informazioni sulla vendita
- Collezione:
- Galleria GeFi - Monopoli (BA)
- Disponibile:
- no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA242373
- Archiviata il:
- 28/04/2026
Condizioni di vendita
Dettagli generali
Galleria GeFi Monopoli (Ba)
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Corriere