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MIA MADRE

Che entri mia madre

portando in seno mio padre

che entri per quell'attimo che basta.

Le somiglio lo so

in scioltezza di cuore

in pienezza d'affanno.

Che entri per governarmi l'assenza.

E m'investa la brezza

l'ossatura del moto.

Che entri per quell'attimo che basta

scollata dai tetti

dallo ione

da Dio.

E mi elegga veggente

oculato

interamente logico

quaggiù

nel polmone.

Dettagli dell'opera

Informazioni generali

Categoria:
Poesia

Informazioni sulla vendita

Disponibile:
no

Informazioni Gigarte.com

Codice GA:
GA40553
Archiviata il:
27/09/2010

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