Nove preghiere all'algoritmo
2024
"In principio era il Codice, e il Codice era presso la parola, e la parola era Dio."
Nove Preghiere all'Algoritmo
Sulle pagine bianche che sostituiscono la luminosità cangiante dei cristalli liquidi, si sovrappongono rituali contemporanei, nuove forme di misticismo, magico arcaico e fede, dispiegate attraverso l'immutata struttura linguistica della preghiera.
Pregare è un istinto umano che sorge e ri-sorge di fronte al dis-umano; attraverso la forza viva della sua vibrazione la parola si manifesta, alterando il reale attraverso il suo stesso accadere. La phonè cela ed attiva la percezione di uno spazio trascendente, stabilendo un ponte con l'oltre-parola in cui avviene l'autentico incontro con l'alterità.
Nella sua dimensione performativa, la parola diventa forza viva capace di modificare il tessuto della realtà, manifestando un potere trasformativo che attraversa culture e tradizioni. Se i rituali contemporanei si rinnovano costantemente, questo spazio tra umano e divino richiede nuove forme di articolazione.
$ git clone pleasure
$ cd body
$ sudo systemctl start word.service
Nove Preghiere all'Algoritmo è un'opera ibrida che esplora l'intersezione tra pulsioni ataviche devozionali e la nostra relazione con la tecnologia algoritmica. Strutturato come un breviario contemporaneo, il lavoro intreccia nove preghiere post-umane con visualizzazioni algoritmiche che creano uno spazio di riflessione sul vuoto del sacro e della parola al tempo della memetica digitale.
Le preghiere, scandite dal ritmo circadiano di "Mattino", "Pomeriggio" e "Sera", costruiscono una liturgia dove i momenti di preghiera diventano interazione uomo-macchina, ricercando, attraverso la relazione quotidiana con i media digitali, le condizioni per le quali questo misticismo non si è spento ma, piuttosto si è, avvalorato.
Aggiorna./Rituale./Routine: catturare ed osservare.
Loop di gratificazione, depressione egodistonica, dissoluzione dell'identità, ricerca di trascendenza: nella disposizione mediale secondo la quale esperiamo noi stessi e la multi-dimensionalità di ciò che ci circonda ed in cui siamo immersi, si ri-posizionano e vengono ri-scritti i concetti di coscienza, volontà ed umano, in relazione alla persuasione ed all'operatività algoritmica.
L'archiviazione di dati visivi diventa un mezzo attraverso il quale comporre un aspetto della nostra cultura visiva e visuale, accompagnato dalle immagini algoritmiche che, emergendo dal rumore generativo, custodiscono sfumature perturbanti che aprono all'interpretazione e alla risignificazione del rapporto tra vedere e credere.
"Ogni passo che muovo
Nutro il disordine.
E mentre respiro
Una macchina ha appreso (profondamente):
Ritmo, forma e suono."
Nove Preghiere all'Algoritmo
if [ "$logos" == true ] then dive.into(ritus)
root@universe:~$ sudo apt-get install corpo
exhibited@
> Conceria Vanchiglia — evento-mostra "if [ "$logos" == true ] then dive.into(ritus)", curated by Ghëddo — 13–14.03.2025
> Graphic Days Torino, XI edizione — selezionato da Neologia — 15–26.10.2026
credits
Opera di: Mirko Vercelli e Silvia Basano
curated by: Ghëddo @gheddo.project
performance artist: Lux Aeterna @luxaeterna___
stylist designer: Kiesa @kiesa__
sound recording: Stefano Carcereri
speaker design and sound: Tom Detesta//ArsiderCam @tom_detesta
sound design: Robert Bishop @lillilillilillilllll
packaging design: Senza Futuro Studio @senzafuturostudio
photography: Antonio Jordan @antoniojordanphotography edited by @es.se.p & Senza Futuro studio @senzafuturostudio
Informazioni generali
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Categoria: Scultura / Installazione
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Eseguita il: 2024
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA246961
- Archiviata il: 06/10/2026
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