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Cronistoria

La mia vita artistica

1986

1986

SERENITA' ESPRESSIVA

Uno dei temi comuni alle tele del pittore Delsoldato, forse il leit-motiv delle sue opere, è rappresentato da quella serenità (espressiva) che, lungi dal costituire un limite, ci aiuta a capire il fascino della sua pittura.

Essa nasce non tanto dai temi rappresentati magistralmente, quanto dalle tonalità del colore, che ha il pregio di essere "rasserenante", senza mai sconfinare nell'opaco.
Graziella Carlini

1986 - 1° rassegna d'arte città di Viareggio "omaggio al carnevale di Viareggio" - sala d'arte europa 2000 13/2 - 23/2
Premiato con coppa - 2° premio per la pittura

1986 - Circolo culturale "G. Fantoni" collettiva di primavera 86 13/27 aprile La Spezia

1986 - Mostra di pittura estemporanea "Dipingi piazza Brin" in occasione del 1° centenario della costituzione della parrocchia di N.S. della Salute (1886-1986) 1° giugno

1986 - 7° premio internazionale di pittura "Castagna d'argento" 12/12 - 19/12 Auditorium di Sarzana
Premio speciale con coppa.

Opera di riferimento: FIORI GIALLI E DI CAMPO

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1985

1985

MAGNIFICENZA CROMATICA IN OGNI SOGGETTO

Magnificenza cromatica in ogni soggetto. In questo modo si evidenzia la pittura di questo artista poderoso che stendendo il colore con grande libertà, violenta lo spazio per fissare le splendide immagini di paesaggi, fiori e marine.

Artista dal solido mestiere, Delsoldato interpreta il vero con grande libertà, generando composizioni di notevole equilibrio compositivo e vibranti per la magia del colore.

Fiori che nascono dal nulla, girasoli di incredibile bellezza, composizioni fantastiche nelle quali l'elemento naturale è risolto nella massa cromatica. In questa stupenda girandola di mezze tinte, di rossi improvvisi , di verdi esuberanti ogni soggetto trova la sua esatta collocazione, assorbendo i colori intorno e inserendosi nel tessuto pittorico del quadro con perfetta sintesi.

Gli alberi, i prati, le case, tutto questo nel rispetto di una lettura che è per noi tradizione estetica di valore incalcolabile e Delsoldato si riallaccia a questo modulo dilatando i confini del tradurre, per interpretare con la forza dei sentimenti lo splendore delle cose.

Cieli tempestosi e immensi sereni, alberi rigogliosi e piangenti scheletri autunnali, ogni cosa letta con scrupolo e un'attenta ricerca formale e coloristica che diviene arte quando Delsoldato libera la sua pennellata nel ritmo stupendo delle foglie al vento.

Un'artista quindi personalissimo in ogni manifestazione, sempre attento nel filtrare la mutevolezza degli eventi con una sensibilità affinata dal lungo lavoro.
Bruno Cosignani 29/05/1985

Opera di riferimento: CAMPO IN FIORE

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1984

1984

1984 - 1° rassegna di pittura, poesia, fotografia "Gli artisti nei centri storici" Comune di Arcola (SP) 27-28-29 agosto - Trebbiano (SP) 31/8 - 1/2

1984 - Collettiva dei vincitori del XII concorso nazionale di pittura "La quercia d'oro" Galleria d'arte moderna "L'OLMO" 8/20/settembre

1984 - 4° mostra collettiva di pittura, grafica e poesia - CRAL TMI La Spezia sala Dante 23/30 giugno

1984 - XII concorso nazionale di pittura "La Quercia D'Oro" - Estemporanea di pittura sul tem "Paesaggio, vita e lavoro" 10/giugno Quercia di Aulla (MS)
Assegnato il 1° premio ex-aequo

1984 - "Estate dei rioni 84" S. Stefano Magra 2° premio di pittura estemporanea "S. Stefano e i suoi colori"29/7/84
assegnato il 3° premio ex-aequo

1984 - 3° edizione del premio internazionale di pittura "Città di Bagnone 4/15 agosto - teatro comunale, Bagnone circolo culturale "G. Fantoni Lunigiana" 2° classificato per la sezione "figurativo classico" - premiato con coppa.

Opera di riferimento: PONTILI AL FIUME

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1983

1983

QUADRI

Mazzi di fiori
ti guardano.
Paesaggi
che tu non pensavi.
Ed ora li vedi.
Par che ti giunga
il mormorio
dell'acqua
che accarezza le barche,
poste lì
in attesa.
Vi è un silenzio,
una pace.
Nessun rombo
tu senti
vicino e lontano.
Quadri...
Vi guardo vorrei
sognare.

A Romano Delsoldato un ammiratore dei suoi quadri
Dott. Leonardo Zucchini 2/6/1983

Opera di riferimento: SCOGLI A FIASCHERINO

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1983

1983

1983 - 1° edizione del premio di pittura, grafica e scultura "LUNIGIANA 83" Villafranca (MS) 31/3 - 4/4
Premio speciale per l'impressionismo.

1983 - 3° mostra collettiva di pittura, grafica e poesia CRAL TMI La Spezia giugno 1983

1983 - 1° estemporanea ed esposizione nel rione, comune di S. Stefano di Magra (SP) 31/7/1983
Premiato con 1° premio assoluto

1983 - 1° edizione gran premio di pittura, poesia, grafica e scultura "LA LIZZA D'ORO 83" Marina di Carrara 25/9/83
Premiato con 7° premio, targa e diploma.

1983 - 5° edizione del premio internazionale di pittura "Castagna d'argento 83" Palazzo Berghini - Sarzana 19/11 - 27/11
Premiato con il 2° premio per la sezione "paesaggistica"

1983 - 2° rassegna arti visive - centro d'arte "LA SALAMANDRA" La Spezia 17/9 -1/10
Premiato con il 2° premio per l'impressionismo con targa e diploma.

Opera di riferimento: INTERNO DELLA VIA MAGRA A S. STEFANO

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1982

1982

1982 -1° Premio Nazionle "ARTE e SPORT" Soc.River Tennis Arcola (SP) 1/5 - 9/5
Premiato con terzo premio

1982 - 2° mostra di pittura e grafica - CRAL TMI La Spezia 11/6 - 19/6

1982 -10° Edizione concorso nazionale "La Quercia d'oro" Quercia di Aulla (MS) 4/7/1982

1982 - Mostra collettiva galleria "La salamandra" (SP) 1/9 - 12/9

1982 - 1° rassegna arti visive Centro d'arte "La Salamandra" La Spezia 2/10 - 10/10
Premiato con 2°premio, targa e diploma di merito

1982 - Rassegna Nazionale di pittura, grafica e naif. Galleria d'arte "La Contemporanea" C/so Buenos-Aires 46/A Genova 9/10 - 19/10
Premiato con medaglia d'argento

1982 - 9° edizione del premio internazionale di pittura, scultura e grafica "IL CENACOLO" Firenze 21/11 - 28/11
Segnalato con diploma e targa

1982 - Mostra collettiva di Natale. Centro prospettive d'arte "L'INDICE" La Spezia 20/12 - 8/01/1983

Opera di riferimento: VIOLACIOCCHE

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1982

1982

ROMANO DELSOLDATO: una pittura non fine a sè stessa

Si è detto, giustamente, per Romano Delsoldato, della sua adesione diretta e senza riserve all'impressionismo, ma si fa presto a parlare d'impressionismo oggi, quasi che non fossero passati più di cento anni da quando un gruppo di "refuses" dai "salons" ufficiali si riuniva in problematiche e avventurose esposizioni e da quando un piccolo quadro, "impression, soleil couchant" dava il battesimo all'inizio della storia moderna dell'arte, segnava la fine delle secolari certezze dell'illusione razionale: il progetto, il disegno, il chiaroscuro, il colorito. Il nuovo credo diveniva allora il vero naturale, la visione dell'occhio, abbagliato dalla bellezza della natura, ma lucido percettore dei fenomeni colti nel loro farsi, nel loro essere e mutare.

Ripercorrere e continuare quella strada così come fa Delsoldato oggi pone una serie di problemi e di nuovi confronti che devono essere necessariamente considerati.

A fronte, infatti, della libertà compositiva, dell'impetuoso tuffarsi nel verde e nell'azzurro del plein-air, non vi sono certo più regole accademiche tiranneggianti e neppure committenze borghesi che prediligono rappresentazioni storiche o allegoriche. Non è quindi, ad una realtà culturale retriva o ad un mercato reazionario, che si risolve questo bisogno di Delsoldato di cantare tutta la poesia che sale dagli umori della terra amica dell'uomo. Ma neppure è l'estasi nella beatitudine dell'eremita, della fuga in un mondo dorato di pace e armonia.

I problemi della società di cui l'artista vive e di cui si fa testimone, le istanze di cui si fa interprete, i pericoli di cui si fa spesso inascoltato anticipatore, sono cambiati ma non diminuiti.

Delsoldato, come uomo e artista che vive profondamente calato nel suo tempo, sa che tutto oggi è questione di scelte; non scegliere è anch'esso un atteggiamento politico in quanto non permette in ogni caso un'assenza di relazione provocando una serie di conseguenze automatiche inevitabili. Da qui la coscienza del significato di ogni atto e di ogni inerzia, dell'interdizione della casualità e dell'indifferenza.

La natura di Delsoldato non è una formula, non una sostanza in provetta isolabile dal circostante; stà indissolubilmente di fronte all'urbano, è maestra di vita di fronte ai falsi profeti del consumo elettronico, e tremolanti appigli delle scalate al sistema, è momento di ritrovo dell'essenza dell'essere in sè di fronte agli sdoppiamenti e alla dispersione nell'indifferenziato e nel massificante contemporaneo.

Non solo dunque Delsoldato è cosciente della vera natura del suo operare, ma ne conosce e valuta la portata, l'importanza. Questa coscienza si trasferisce interamente nella sua pittura che si rivela con il corrispondente spessore culturale e la consapevolezza storica dati da una esperienza giocata nel vivo dei rapporti uomo-ambiente, cardine delle possibilità future di gettare nuove basi di sopravvivenza basate sull'ordine ecologico, sull'equilibrio protetto delle risorse della natura, oppure su strade senza uscita in cui può incamminarsi la scelleratezza e la mancanza di scrupoli dell'uomo contemporaneo.

Una pittura non fine a se stessa dunque, questa di Delsoldato, che ammonisce senza pronunciare sermoni, offrendo invece al pubblico lo spettacolo miracoloso dei colori sfavillanti del cielo, della acque, degli alberi di una natura felice in cui sia bello vivere.
Francesco Benedetto Rossi giugno 1983

Opera di riferimento: ESTATE IN MONTAGNA

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1981

1981

QUADRI PERMEATI DA LUMINOSA COMPOSTEZZA

La pittura di Romano Delsoldato, rispettando i canoni più rigorosi degli impressionisti, non ha certo bisogno di didascalie.
Permane sempre nella sua pennellata, ora larga ora minuta, policroma e brillante, quel messaggio di trepidante passione che lega l'uomo al mondo che lo circonda ed alle cose.
Un pittore, quindi, che vive in un naturale convincimento del bello per fermare nella tela l'estasi del momento vissuto con la gioia serena dell'umile sentire.
I suoi quadri, paesaggi, nature morte, fiori, sono sempre permeati da una luminosa compostezza che raggiunge a volte limiti eccellenti.
Per questo, a mio avviso, di Delsoldato si può dire che egli è un pittore vivo, ma soprattutto un buon pittore.
Rocco Màlato Firenze 28-09-1981

1981 - 7° Edizione del premio internazionale di pittura, scultura,grafica "S. Croce" Galleria d'arte "Il Cenacolo" Firenze 28/3 - 5/4

1981 - Rassegna culturale galleria d'arte moderna "L'OLMO" Collettiva di primavera - La Spezia 28/3 - 9/4

1981 - 6° mostra mondiale d'arte contemporanea "Città di Crescentino" Vercelli - 12/4 - 26/4
Premiato con targa "Città di S. Salvador"

1981 - Collettiva di primavera - Centro prospettive d'arte "L'Indice" La Spezia - 4/4 -16/4

1981 - 1° mostra arti figurative CRAL TMI La Spezia

1981 - 1° concorso di pittura estemporanea "Da Lerici alle 5 terre" Centro prospettive d'arte "L'Indice" La Spezia 29/6 - 10/7
Premiato con 1° premio ex-aequo

1981 - 9° concorso nazionale di pittura "La Quercia d'oro" Quercia di Aulla (MS)

1981 - 2° premio "Città di Torbole" Torbole sul garda (TN) 27/8 - 6/9

1981 - Conferimento del "Premio Europeo Parigi 81" 4/10/1981

Opera di riferimento: MIMOSA IN UN VASO DI VETRO

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1980

1980

1980 - Mostra collettiva al Centro Prospettive D'Arte. Galleria d'arte "L'INDICE" La Spezia

1980 - 1° rassegna collettiva a suffragio popolare. Galleria d'arte "L'INDICE" La Spezia

Opera di riferimento: NATANTI PRESSO BOCCA DI MAGRA

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1980

1980

QUANDO L'ARTE SI FA VOCE DELL'ANIMA

"Amo la natura e tutto ciò che è in essa. Quando dipingo vado alla ricerca degli angoli più remoti, delle vedute più suggestive..."

Così scrive, parlando di sè, Romano Delsoldato: parole schiette e semplici che ci permettono di cogliere il nucleo della vocazione e dell'ispirazione di questo sensibilissimo interprete del paesaggio.

Romano Delsoldato non dipinge nel chiuso di uno studio, ma all'aria libera, a contatto diretto con gli alberi, i fiori, il cielo, il mare, il vento, i greti sassosi dei torenti, i sentieri pieni di sole, la pace raccolta dei borghi della sua terra. Nessun virtuosismo quindi, nessun artificio nel suo linguaggio, ma soltanto immediatezza sorretta da un vigile senso della coerenza artistica.

Ci troviamo di fronte ad un autentico "poeta" che fatica con instancabile vitalità ed ardente passione creativa per far sua la bellezza del mondo.

Il suo "verismo" che forse sarebbe meglio chiamare "realismo magico" pur nella sua concisa aderenza agli innumerevoli e mutevoli aspetti del creato, nasce da un sentito bisogno di sincerità che è, al tempo stesso, sofferta conquista interiore: di qui, nei suoi dipinti, un'efficacissima sintesi d'osservazione realistica e d'emozione pacata, un commento lirico del mistero abbagliante dell'universo.

Ecco perchè i suoi paesaggi, densi d'afflato spirituale, si fanno trepida meraviglia, diventano la voce più segreta e profonda delle cose, hanno una vibrazione cromatica intrisa di dolcezza e di stupefatto silenzio: quel silenzio in cui si riverbera, anche nella raffigurazione dei più umili aspetti della natura, lo struggente senso dell'infinito che alberga nell'anima d'ogni vero artista.

Dallo sfumato accordo delle linee, dei volumi e dei colori si sprigiona la nitida presenza di un semplicità estatica e casta, e la poesia zampilla con un flusso lento e continuo in una melodia delicata e sommessa che avvince e consola.

Forse, fra decenni, in questa nostra impietosa epoca dell'obsolescenza, moltissima pittura - che fa pompa di sè nelle troppe mostre tenute in piedi dall'industria pubblicitaria e dalla velleità del succeso ad ogni costo - sarà stinta ed estinta, ma i paesaggi di Romano Delsoldato continueranno, sempre più vivi, a testimoniare che l'essenza più pura dell'arte trova la sua genesi nella sincerità e chiarezza interiore.
Messina, 9 ottobre 1980 prof. Giuseppe Sciarrone
1979

1979

ROMANO DELSOLDATO: PITTORE DI VERITA'

Romano Delsoldato è certamente un pittore di verità, non soltanto nei soggetti che ci propone ma, anche, nel modo di operare: egli infatti - armato di cavalletto e pennelli - percorre le contrade del nostro paesaggio alla ricerca di spunti inediti, convinto che anche nella nostra era la natura abbia ancora molto da offrire all'uomo.

Dipingere all'aria aperta, alla luce del sole, è dunque per Delsoldato il modo migliore per cogliere il vero aspetto di quello che ci stà attorno, rispecchiando con fedeltà il tono dei colori, il gioco di luci ed ombre, la poesia della natura. Così l'ombrosa quiete d'un bosco, il leggero stormire dei pioppi sulla riva del fiume, il profumato silenzio d'un giardino adorno di giaggioli, una siepe di biancospino fiorito, hanno il sapore d'una gioiosa scoperta. Così un paese antico fatto di vie lastricate e di case di pietra segnate dal tempo, una sperduta pieve cinta di cipressi, un muro al limitar dei campi, un sentiero sassoso, si fondono nella natura come le note d'una sola armonia.
Paolo Bassani La Spezia 16-12-1979

1979 - Collettiva di pittura - 1° edizione del premio nazionale di pittura figurativa "Il paesaggio nell'arte" U.S. Landini Lerici
1978

1978

1978 - 1° Edizione mostra di pittura estemporanea "Colori del golfo" galleria d'arte "Canci" Lerici