News Scritto il 26/03/2008
SASHA PREVE E LE NATURE MORTE QUOTIDIANE
COMUNICATO STAMPA
SASHA PREVE E LE NATURE MORTE QUOTIDIANE
Temporary Shop De Dietrich C.so Garibaldi 59, Milano
24-31 MARZO 2008
Milano, 26 Marzo 2008- Sasha Preve è l’artista che dal 24 al 31 Marzo arrederà con ‘Le Nature Morte Quotidiane’ il Temporary Shop delle Cucine di lusso De Dietrich in Corso Garibladi 59 a Milano.
Selezionata per la caratteristica di alcuni suoi particolari soggetti in acquarello e tecnica mista, ‘Le Nature Morte Quotidiane’, con i suoi colori vivi testimonia l’interesse per i dettagli quotidiani che la circondano che sfocia nel desiderio di raccontare le forme, la luce e la personalità delle cose più domestiche: la frutta che rivive nella cucina di casa di una vita propria, arredandola, arricchendola, rispecchiandola.
L’artista sembra giocare con il soggetto, le forme, il colore e varie tecniche per scoprire nuovi mondi là dove sembrano non esistere. Le sue verdure e la sua frutta acquistano nuova vita e insieme ad essa, grande personalità: primi piani, particolari estremizzati, composizioni, accostamenti. Storie segrete rivelate dall’occhio più attento e indagatore.
Un pomo, frutto della discordia, in un ritratto gigante immortala la sua possente fierezza.
Uno squarcio rivela la passione attraverso la polpa succosa e colorata, come una bocca di vulcano che erutta e sprigiona tutta la sua forza. Il sapore della dolcezza che scivola dirompente e straripa non appena possibile. Il suo picciolo diventa il fiore che quasi introduce il frutto, lo anticipa e prepara l’incauto e distratto osservatore ad un passaggio dovuto di completezza e esorbitante vitalità. A testimoniare come anche un frutto anonimo possa essere il protagonista indiscusso di una rivoluzionaria seconda esistenza a secondo di come lo si guarda. Inerme da solo, o vivo con tutto ciò che può rappresentare e anche di più.
Delle prugne, in una sequenza geometrica quasi in movimento, alludono al possibile e al divenire, con la circolarità delle sue forme, l’intensità del suo colore, le sfumature di cerchi e ogive che racchiudono, separano e uniscono un mondo esterno e uno interno.
Delle melanzane enormi e tenebrose, un pomodoro squarciato e messo a nudo con un mare in tempesta di sfondo che sottolinea lo scorrere del tempo in tanta staticità.
SASHA PREVE E LE NATURE MORTE QUOTIDIANE
Temporary Shop De Dietrich C.so Garibaldi 59, Milano
24-31 MARZO 2008
Milano, 26 Marzo 2008- Sasha Preve è l’artista che dal 24 al 31 Marzo arrederà con ‘Le Nature Morte Quotidiane’ il Temporary Shop delle Cucine di lusso De Dietrich in Corso Garibladi 59 a Milano.
Selezionata per la caratteristica di alcuni suoi particolari soggetti in acquarello e tecnica mista, ‘Le Nature Morte Quotidiane’, con i suoi colori vivi testimonia l’interesse per i dettagli quotidiani che la circondano che sfocia nel desiderio di raccontare le forme, la luce e la personalità delle cose più domestiche: la frutta che rivive nella cucina di casa di una vita propria, arredandola, arricchendola, rispecchiandola.
L’artista sembra giocare con il soggetto, le forme, il colore e varie tecniche per scoprire nuovi mondi là dove sembrano non esistere. Le sue verdure e la sua frutta acquistano nuova vita e insieme ad essa, grande personalità: primi piani, particolari estremizzati, composizioni, accostamenti. Storie segrete rivelate dall’occhio più attento e indagatore.
Un pomo, frutto della discordia, in un ritratto gigante immortala la sua possente fierezza.
Uno squarcio rivela la passione attraverso la polpa succosa e colorata, come una bocca di vulcano che erutta e sprigiona tutta la sua forza. Il sapore della dolcezza che scivola dirompente e straripa non appena possibile. Il suo picciolo diventa il fiore che quasi introduce il frutto, lo anticipa e prepara l’incauto e distratto osservatore ad un passaggio dovuto di completezza e esorbitante vitalità. A testimoniare come anche un frutto anonimo possa essere il protagonista indiscusso di una rivoluzionaria seconda esistenza a secondo di come lo si guarda. Inerme da solo, o vivo con tutto ciò che può rappresentare e anche di più.
Delle prugne, in una sequenza geometrica quasi in movimento, alludono al possibile e al divenire, con la circolarità delle sue forme, l’intensità del suo colore, le sfumature di cerchi e ogive che racchiudono, separano e uniscono un mondo esterno e uno interno.
Delle melanzane enormi e tenebrose, un pomodoro squarciato e messo a nudo con un mare in tempesta di sfondo che sottolinea lo scorrere del tempo in tanta staticità.