POESIA: "SPECCHIO DELL'ANIMA"
2018
“SPECCHIO DELL’ANIMA”
Il significato recondito della poesia di Roberto Zaoner, intitolata \"Specchio dell\'anima\", sembra essere una riflessione profonda sulla caducità della vita e sull\'inesorabile scorrere del tempo. Attraverso l\'immagine dello specchio, il poeta osserva il proprio riflesso e si confronta con i segni dell\'invecchiamento, come le rughe e i capelli canuti. Questo lo porta a una dolorosa presa di coscienza del passare degli anni e della perdita della sua giovinezza. Emerge un senso di malinconia e di nostalgia per il tempo andato, quando il suo aspetto era \"lieto e giovanile\". Ora, di fronte allo specchio, il protagonista si scopre \"inespressivo\" e con un animo \"opaco\", come se la vita avesse in qualche modo consumato la sua vitalità. Tuttavia, la poesia non si limita a una semplice lamentazione. Il poeta riconosce che il tempo non può essere fermato e che la giovinezza è destinata a svanire. Emerge, quindi, una riflessione più profonda sulla natura effimera dell\'esistenza umana e sulla necessità di accettare il naturale scorrere del tempo. In questo senso, lo specchio diventa un simbolo dell\'anima stessa del protagonista, riflettendo non solo il suo aspetto fisico, ma anche la sua interiorità. La poesia sembra quindi esplorare il tema dell\'accettazione di sé e della propria condizione, come unica via per trovare la serenità e la pace interiore. In conclusione, il significato profondo di questa poesia dell’autore Zaoner sembra essere una meditazione sulla caducità della vita e sulla necessità di trovare un equilibrio tra il rimpianto del passato e l\'accettazione del presente.
TESTO:
Riflessi d’una immagine
inconfondibili di fronte
a questo specchio di realtà
tristemente accolta pensando
ad un trascorso lontano.
Rughe incise sul mio volto
come solchi d’aratro su una
terra assolata e arida senza
più frutti. Mestizia per ricordi
di un tempo lontano quando
andavo fiero del mio aspetto
lieto e giovanile.
Capelli canuti che appaiono
di fronte a questo specchio
ancor più bianchi con la luce
al neon d’una opaca luminosità
com’è il mio animo.
Mi scopro inespressivo,
e come un salice piangente
il mio cuore scende lungo
il travolgente declino di
questa mia esistenza
vissuta intensamente.
Gloria al Supremo per intuir
cagione di siffatta realtà
fuggevole che lascia i cuori
senza parole di conforto.
Come sarebbe bello fermare
il tempo alla nostra giovine
immagine… e a rimirar
le trascorse stagioni son lieto
nel ricordo.
Piacevoli memorie che vedo
allontanarsi e divenire sempre
più evanescenti per far
posto alla mia immagine del
presente. Gioventù ormai
consumata.
Lontane evocazioni eteree
sfuggite per non tornare più,
e innocente è il grido
dell’esistenza per arrestare
il tempo di quei magici
momenti di attimi fuggenti.
Ed io in questo specchio
vedo la mia espressione
non più rifulgente.
Ricordi evanescenti stampati
nella mente ed espressi in
un viso ormai lontano di
splendente e gioiosa fatata
giovinezza. Rivelazione
ai miei occhi sempre più
stanchi mi riportano
all’immagine del volto di
mio padre.
E una barba incolta che faccio
fatica a toglier via. Ma sorte
benevola vuole tenermi ancora
in vita, quando altre esistenze
più giovani sono scomparse nella
brumosa nebbia e mestamente
hanno dato addio alla vita.
Oh specchio impietoso della mia
immagine reale, oscuri la mia
anima, mi perseguiti e mi ricordi
sempre il presente, lascia quello
che è ancora il mio bisogno
di vita!
Il mio animo nascosto dietro
questo mio mesto e stanco
volto avrà ancora a lungo
sete d’esistenza. Quello che
vedo nel mio specchio è nella
mia anima, non quello che
di reale e presente vedo.
Lo specchio della mia anima,
ove mi disseto alla sua fonte
radiosa di vita amata.
diritti riservati
(mattino del 04/03/2018
e riveduto in parte il 23/08/2022)
Roberto Zaoner
Dettagli dell'opera
Informazioni generali
- Categoria:
- Poesia
- Eseguita il:
- 04 marzo 2018
Informazioni sulla vendita
- Disponibile:
- no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA233635
- Archiviata il:
- 18/10/2025