Biogenesi

Misteri, 2007

Un tempo
mi svegliai dentro un sogno
nell'immenso nulla
come pura,
semplice coscienza.
D'un tratto
come aquila
vivevo il dominio,
l'aria mia schiava,
un tempo di piume
perfette guerriere.
Desiderai ed ottenni
l'essere acqua,
spirituale e pericolosa,
poche cellule,
una creatura d'altro universo,
una medusa.
Vagavo cieca
come papavero,
come lumaca.
Esistevano in quella veglia
come colori
che un Pittore
aveva reso senza tempo.
Un tempo mi svegliai
da un sogno,
un corpo,
la matematica,
l'arte,
una fortuna immensa,
essere un uomo.
Possedevo quel quadro,
tante piume in mezzo ai libri,
un acquario in attesa.
Uno specchio,
cortesemente,
mi restituiva ogni volta
i miei vent'anni.
Ora,
il mio gatto che gioca
col dito nel buco
di una calza,
mi sembra
l'avvenimento più improbabile,
colpa di un libro,
l'irrisolta biogenesi.
Mi accorgo solo adesso
che fuori dalla finestra
è notte,
da sotto la porta
entra il giorno,
non può succedere nella veglia
e non sto sognando,
sto solo scrivendo
nel regno più grande,
la fantasia.
F.I.

Informazioni generali

  • Categoria: Poesia
  • Eseguita il: settembre 2007

Informazioni tecniche

  • Stile: versi liberi
  • Supporto: Misteri

Informazioni sulla vendita

  • Disponibile: no

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA21181
  • Archiviata il: 07/07/2009

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