Biografia

Mauro Gazzara, nato a Biella nel 1958, si trasferisce a Prato dove frequenta la Scuola d’Arte “Leonardo” diplomandosi come Disegnatore Professionale e Grafico Pubblicitario. La sua attività artistica ultra-trentennale spazia a vasto raggio dalla pittura al disegno, dalla scultura alle installazioni, dalla fotografia al filmato d’arte. Artista in continua ricerca e cambiamento segue un percorso tutt’altro che lineare testimoniato da una produzione eterogenea che si evolve con la crescente acquisizione di consapevolezza dMAURO GAZZARA

SEMPLICEMENTE ARTISTA


Conosco Mauro Gazzara dai tempi del “Signor Nessuno”, oltre un decennio fa, quando intitolò così la sua prima monografia: ed era già un invito a riflettere su di un tema a lui caro, la comunicazione, spesso azzerata – come egli stesso denunciava – dall'abuso di certi media e dai ritmi stessi della vita.
Da sempre infatti la sua ricerca si è incentrata sul tema umano che appare protagonista anche figurativamente. Ma il suo cammino risale già a molto prima, alla metà degli anni Settanta, giovanissimo e da subito incline alla poliedricità formandosi su discipline diverse del fare arte. Nel suo percorso lo vediamo quindi attraversare l'esperienza pittorica, grafica, fotografica, plastica ed anche, come si è visto più recentemente, quella filmica dei video.
Nelle prime opere che ricordo di Mauro il disegno e la pittura erano dominanti e al realismo con cui definiva la plasticità dei corpi o la ritrattistica dei volti sovrapponeva segni taglienti come graffi e una cromatica dai contrasti forti dalla stesura gestuale: quasi in lotta perenne tra ciò che è visibile, concreto, e ciò che è intrinseco, astratto.
Col tempo i “passaggi” sono stati tanti e sempre più la materia con cui esprimersi si è fatta complessa: sono comparse le cere, con colate stratificate come magma su figure e volti, lamine di metallo a dimezzare o frantumare le forme e le immagini, o superfici trasparenti, come vetro e plexiglas, per dar spazio alla luce o al vuoto, in un continuo contaminarsi tra le sue diverse esperienze. Ecco allora che il quadro, pittura o grafica, accoglie intrusioni di materiali altri e plastici così come le sue sculture accolgono superfici pittoriche o fotografiche a combinarsi coi volumi nei quali già si intersecano legno, ferro, pietra.
Ne sono esempio due recenti opere di pubblica visibilità, per la loro collocazione permanente: la grande “Porta della Memoria” e la “Cappella della Luce”, rispettivamente nella rotonda stradale e nel cimitero a Montemurlo. Due esempi espliciti non solo della complessa articolazione, materica e tecnica, che attiene alla costruzione dell'opera in Gazzara ma anche della sua concezione simbolica che nelle forme, quanto nella scelta dei materiali, intesse anche memoria e cultura personali a quelle antropologiche facendosi, infine, testimone della sofferenza altrettanto che della bellezza.
Abbiamo parlato degli attraversamenti che hanno accompagnato il percorso di Mauro Gazzara e sempre appare, quale fil rouge, la sua esigenza di una continua sperimentazione, in uno spirito quasi da alchimista, come ci mostrano le sue opere di oggi, le immagini che formano le pagine del suo libro “Semplicemente artista” equivalenti, in dimensioni più consistenti, ai quadri su legno, con quelle scaglie e impronte di ruggine: tracce del tempo, metafora di vita come processo metamorfico, di trasformazione, in continuo divenire.
E l'artista è l'artefice: non solo creatore di forme nuove, narratore di storie, testimone del suo contemporaneo, ma è egli stesso interlocutore nella comunicazione che suscita, è egli stesso strumento in divenire.
Questo suo “libro d'artista” è la summa del suo cammino, è scultura, è grafica, ma è anche libro col suo contenuto di scrittura e insieme è dialogo, con l'autore del testo, delle parole, con un'altra forma di creatività, ed è, nella citazione del titolo in tante lingue del mondo, desiderio di rendere il dialogo infinitamente esteso. E', come ogni sua opera, ponte che unisce le diversità ed altrettanto è traccia di sé perchè il ruolo dell'artista è quello emozionante e magico di trasformare non solo la materia ma anche la ricchezza del proprio pensiero, il bagaglio della sua esperienza, per farne un linguaggio universale: offerto a tutti. E' questo oggi Mauro Gazzara, dopo il “Signor Nessuno” è semplicemente artista: e scusate se è poco!
Roberta Fiorini

Formazione artistica

Mauro Gazzara, nato a Biella nel 1958, si trasferisce a Prato dove frequenta la Scuola d’Arte “Leonardo” diplomandosi come Disegnatore Professionale e Grafico Pubblicitario.

Tematiche

Artista in continua ricerca e cambiamento segue un percorso tutt’altro che lineare testimoniato da una produzione eterogenea che si evolve con la crescente acquisizione di consapevolezza di se stesso, del proprio lavoro e del significato dell’arte. Elemento centrale dell’opera di Mauro Gazzara è la rappresentazione della figura umana, vista non come mera riproduzione formale del reale né come disintegrazione della figura in un’immagine astratta o metafisica. Quello che nel passato è stato frazionato viene ricomposto da Gazzara nella rappresentazione del dramma umano della vita di cui l’artista non è mero osservatore ma co-costruttore della realtà che rappresenta. L’artista costruisce una trama narrativa attraverso la scelta dei soggetti, forme, elementi simbolici, materiali e colori per comporre un’immagine metaforica densa di significati. L’artista esplora il mondo interiore, il livello mitico, pre-verbale ed inconscio non esprimibile attraverso le sole forme di pensiero logico e lo porta in superficie attraverso una rappresentazione artistica che si pone in un punto di congiunzione tra linguaggio della razionalità e linguaggio dell’immaginazione. Ogni opera è una storia, suscita risonanze emotive, esprime vissuti personali, miti, eredità del passato, aperture e prospettive per il futuro colti nell’attimo presente. Ne risulta un’opera suggestiva e ricca di significati fortemente innovativa ed originale. (A. Margheri

Tecniche

Mauro Gazzara, artista sempre alla ricerca di nuove forme espressive nella sua attività artistica ultra-trentennale spazia a vasto raggio dalla pittura al disegno, dalla scultura alle installazioni, dalla fotografia al filmato d’arte.

Attestati / Premi

ATTIVITA’ ARTISTICA DEGLI ULTIMI ANNI 2003-2004 - Progetto “Arte in tribunale”, premiato dal Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi con la Medaglia d’ Argento della Presidenza della Repubblica Italiana Gennaio-Marzo 2004- è un ideatore insieme ad altri artisti del Progetto-mostra multimediale “Retro Retrò D’artista” presso New Assioma -- Centro d’Arte e Cultura Contemporanea di Prato.  Aprile 2004 – realizzazione dell’opera monumentale “Porta della Memoria”  per il Comune di Montemurlo (PO), posizionata nella Rotonda della strada di accesso al paese.   Luglio 2004- Realizzazione come installazione permanente del trittico “le figure dell’ anima” per il Museo d’ Arte Contemporanea di Luicciana, Comune di Cantagallo, Prato. Sett-2006- Progettazione e realizzazione delle opere per l’interno della Cappella del Cimitero di Montemurlo (PO), “La Cappella della Luce” Costituzione dell’Associazione  Artistico-culturale L’Artelier. Ott. 2008-genn.2009- Progetto a cura dell’associazione artistica L’aRtelier “La macchina del tempo” una riflessione sulla trasformazione del territorio pratese nell’ambito di Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, organizzato da Regione Toscana, Provincia di Prato, Comune di Montemurlo, Centro per l’arte contemporanea L. Pecci, che ha visto la realizzazione di tre eventi: 1.Mostra collettiva artisti de L’aRtelier, dal 4\10\08 al 23\01\09 presso la sede della Confartigianato, via Fratelli Cervi 19\21, Montemurlo (PO); 2. La macchina del tempo, opera site specific, inaugurazione 30\11\08  sulla  rotonda  della SP Montalese incrocio via Scarpetttini, Montemurlo; 3. Mostra fotografica “Montemurlo: passato, presente, futuro?”  Dal 30\11\08 al 14\12\08 presso la Galleria espositiva Sala Banti, Piazza della Libertà, Montemurlo (PO) Gen-nov.2009- Coordinamento area di Montemurlo del Progetto di arte contemporanea “Territoria 4-il grande balzo” a cura di Bert Theis -Un progetto della Provincia di Prato, con i Comuni di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Prato, le associazioni culturali Dryphoto arte contemporanea, Kinkaleri, Spaziorazmataz, con la partecipazione di L’Artelier, coordinato dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, realizzato con il contributo della Regione Toscana.  29-30 maggio 2010- Installazione dal titolo “In-comunicazione” per il progetto-evento Ninive nell’ambito di “Contemporanea Festival 2010” a cura della Provincia di Prato, Regione Toscana, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Comune di Montemurlo, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, 29-30maggio 2010, presso la Biblioteca Comunale Bartolomeo Della Fonte di Montemurlo (PO).