NUR - tholos e dromos

Il termine “nuraghe” deriva da “nur”, che nell’antica lingua mediterranea significa: costruzione cava (vaso)
Nel nuraghe la copertura è a “thòlos”, come nelle costruzioni micenee, che in greco significa cupola.
Il “dromos” è, invece, il corridoio antistante l'ingresso, e si definisce in questo modo anche la trapezoidale scala d’accesso ai Pozzi Sacri.
In alcuni pozzi sacri la luna, nella sua massima declinazione (ogni 18 anni e mezzo) si specchia esattamente, grazie al foro nella thòlos.
Attraverso la scalinata d’accesso ad alcuni pozzi, si riflette invece il sole, durante gli equinozi primaverili ed autunnali in alcuni, e durante i solstizi estivi ed invernali in altri.
I riti celebrati periodicamente nei templi dell'acqua sacra erano legati al culto della Dea Madre, la terra, della quale i pozzi sacri rappresentano l’utero generatore.

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NUR - dromos e tholos