CRITICA DI MARIA TERESA ALIPRANDI - 2018

Pittore veneto in terra veneta, Moja ''artista per il desiderio di esserlo'' nel suo spazio mentale e spirituale si dedica all'arte con un trasporto ed una passione impellenti. Moja intraprende la realizzazione di un' opera pittorica ed è spinto dal suo intimo istinto a comunicare figurativamente un concetto o un'emozione che a parole non riuscirebbe a dire altrettanto efficacemente. Lavoro, certo, perché per dipingere e fare scultura bisogna avere tecnica e cuore: senza l' anelito all' eterno ed alla perfezione e senza lo studio e la pratica non si fa Arte. Moja spazia fra i stili più differenti: dal figurativo-primitivo-impressionista all'astratto-geometrico-essenziale. Moja ha uno spirito impulsivo: la sua forza nello stendere i colori e nel modellare le sculture si declina in una semplificazione formale che lo porta a esprimersi con forme che vanno dal Primitivismo all' Astratto. La necessità di dare concretezza alla sua passione spinge il nostro artista a realizzare opere secondo una iconografia trasversale, che dissolve i confini fra realismo e surrealismo.

di Maria Teresa Aliprandi
Critico d' arte

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