Critica della scultura di Moja

Moja attraverso una riflessione acuta costruisce la figura dell' uomo trovando la sua identità artistica in una determinata coerenza tra atto creativo e forma, le sue figure indicano uno stile di vita, moderno e nello stesso tempo dinamico, vissuto attraverso relazioni sociali che portano l' uomo ad analizzarsi nel profondo. Le sculture di Moja esprimono le sensazioni di singoli individui, l' artista scolpisce solitudini ed inquietudini che si nascondono nella sinuosità di linee curve e si confrontano con un processo riduttivo della realtà. Le composizioni diventano antiespressive ed indicano una freddezza emozionale, l' artista esplora il corpo umano generando riduzioni drastiche alle strutture fisiche, i corpi spesso non presentano i volti, oppure li troviamo deformati o scavati da angosce e desideri. Moja concentra la sua attenzione su sentimenti opposti, modella il materiale attraverso sensazioni che indagano nella passionalità e nel desiderio fino ad arrivare alla solitudine ed al turbamento. Emozioni opposte che si esprimono anche attraverso il gioco dei pieni e dei vuoti che l' artista realizza magistralmente con intuito, creatività e bravura tecnica. Per Moja il corpo umano diventa strumento artistico e simbolo di elevazione interiore, attraverso l' uso di un espressionismo intimo ed incoscio, l' artista crea sculture affascinanti, robuste e nello stesso tempo morbide, erette ma ben saldate al suolo, i corpi sono lucenti, accennati in minimi particolari ed espressivi in contorsioni che ricordano danze di culture differenti. Nelle sculture troviamo la naturalezza di una sessualità espressiva in un desiderio romantico, affettivo ed anche erotico, un desiderio leggero contenente una carica emozionale che diventa reale attraverso l' immaginazione dell' osservatore. Certe sculture sembrano richiamare le figure greche classiche con l' enorme differenza che Moja nasconde i volti, fisionomie e musculature, concentra la sua attenzione sulla superficie levigata per enfantizzare la devozione della forma del corpo umano, mezzo con cui si possono vivere emozioni profonde. Un richiamo artistico verso la scultura di Giacometti, in quanto l' artista Moja ricerca un esistenzialismo profondo realizzando figure allungate che ancora una volta nascondono le fattezze umane. Moja intraprende una scultura figurativa e minimalista, le composizioni sono ben saldate su blocchi materici di differenti dimensioni e forme, massi o superfici levigate che sembrano condurre il soggetto verso nuovi orrizzonti. La scultura di Moja diventa espressione dell' esistenza, nella sua arte l' artista rappresenta la quotidianità dell' uomo pervasa da sensazioni ed emozioni profonde.

di Silvia Maione
Critico d'Arte
2016

Opera di riferimento

  • Pubblicazione:2016
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