Il progetto fotografico #facciAMOtaranto nasce da un’idea del fotografo tarantino Maurizio Greco che, in collaborazione con l’associazione fotografica A 50 millimetri, vuole dar voce alla sua città, Taranto, attraverso una serie di ritratti dei cittadini e di personaggi di spicco.
Sguardi, espressioni, che raccontano in un mosaico di volti la storia di una città messa in ginocchio, ma che oggi trova ancora la forza di rialzarsi e di gridare, muta, la sua voglia di riscatto.
La prima serie di ritratti è stata scattata all'interno della masseria Fornaro., luogo in cui i veterinari dell'Asl di Taranto individuarono e portarono via per abbatterli circa 600 capi di ovini contaminati dalla diossina, cancellando la lunga storia di una famiglia che svolgeva un’antica attività alternativa all’industrializzazione.
Non è un luogo scelto a caso. Anche perché la famiglia Fornaro, dando un grande esempio di coraggio e speranza in un futuro migliore, dopo l’accaduto, inizia a coltivare canapa, dando inizio ad un nuovo percorso.
Così Maurizio Greco e l’associazione fotografica A 50 millimetri hanno messo insieme i primi tasselli di un puzzle emozionale, fatto di visi di persone che amano la loro città e che credono che Taranto possa rialzarsi da uno stato di torpore che troppo spesso lascia spazio alla disperazione e alla noncuranza.
Cittadini, ma anche personaggi del mondo politico e dello spettacolo hanno deciso di “metterci la faccia” per manifestare silenziosamente, ma con grande empatia, una grande voglia di ripartire e di credere in una nuova svolta.
Il set fotografico è stato istallato grazie anche alla collaborazione del comitato Liberi e Pensanti e vuole immortalare la luce di un Credo in un futuro sicuramente migliore per i tarantini, luce che possa evidenziare la bellezza di una città che non deve essere dimenticata, né ignorata.
“Continueremo a scattare finché ci saranno persone pronte a "metterci la faccia"... Queste le parole di Maurizio Greco che, con il suo talento, le idee e un grande entusiasmo continuerà questo percorso per la sua bellissima città.
Tiziana Ruggiero
Sguardi, espressioni, che raccontano in un mosaico di volti la storia di una città messa in ginocchio, ma che oggi trova ancora la forza di rialzarsi e di gridare, muta, la sua voglia di riscatto.
La prima serie di ritratti è stata scattata all'interno della masseria Fornaro., luogo in cui i veterinari dell'Asl di Taranto individuarono e portarono via per abbatterli circa 600 capi di ovini contaminati dalla diossina, cancellando la lunga storia di una famiglia che svolgeva un’antica attività alternativa all’industrializzazione.
Non è un luogo scelto a caso. Anche perché la famiglia Fornaro, dando un grande esempio di coraggio e speranza in un futuro migliore, dopo l’accaduto, inizia a coltivare canapa, dando inizio ad un nuovo percorso.
Così Maurizio Greco e l’associazione fotografica A 50 millimetri hanno messo insieme i primi tasselli di un puzzle emozionale, fatto di visi di persone che amano la loro città e che credono che Taranto possa rialzarsi da uno stato di torpore che troppo spesso lascia spazio alla disperazione e alla noncuranza.
Cittadini, ma anche personaggi del mondo politico e dello spettacolo hanno deciso di “metterci la faccia” per manifestare silenziosamente, ma con grande empatia, una grande voglia di ripartire e di credere in una nuova svolta.
Il set fotografico è stato istallato grazie anche alla collaborazione del comitato Liberi e Pensanti e vuole immortalare la luce di un Credo in un futuro sicuramente migliore per i tarantini, luce che possa evidenziare la bellezza di una città che non deve essere dimenticata, né ignorata.
“Continueremo a scattare finché ci saranno persone pronte a "metterci la faccia"... Queste le parole di Maurizio Greco che, con il suo talento, le idee e un grande entusiasmo continuerà questo percorso per la sua bellissima città.
Tiziana Ruggiero