Recensioni Scritto il 20/08/2018
Festa in Maschera
“Antonio Pacini si forma nel periodo dei primi anni ‘70, anni vissuti intensamente in cui recepisce i significati più profondi di quel tempo, il rifiuto della società industriale di massa e del suo razionalismo, l’espansione della coscienza come sperimentazione di nuove possibilità creative, la ricerca di canali che permettano una libera espressione non mediata da vincoli accademici. Riesce a trovare questi canali nel disegno e nella musica, ma la sua ricerca è orientata verso una sorta di purismo, sincerità espressiva, rifiuto di qualsiasi teoria o mezzo artificiale che possa imbrigliare le manifestazioni del proprio mondo interiore, un estremismo freak che dilata a tal punto il materiale creativo da farlo scomparire nelle visioni di un sonno psichedelico.”