La maschera

2007

Era il nero incantesimo dalla bocca complice.
Gigli e ruscelli dominavano il suo petto,
la mezzaluna che respirava in una fotografia.

La sua neve riflessa
sulla spiaggia degli idoli immolati,
vide la rosa volare in un guanto di cielo.

La torre e il miele nel vino,
nudo di dorso e bisbiglio di fuga,
disegnavano pollici d’altro tempo.

Lasciami la maschera
e il musicante che insegue il marinaio,
perché la bocca soffra il raggio di sole.

Ormai riposano
mulini e brezze.
Due rive si scambiano statuette d’ombre.

Lasciami il silenzio
e questa catena di palpebre basse
perché la bocca non tema il regno della colomba.

Si tradisca rabbrividendo
tenera come la rugiada
che restituisce la veste
e il suo succo d’innocenza.
Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA18469
  • Tecnica:Era il nero incantesimo dalla bocca complice. Gig
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  • Codice:GA18469
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:2007
  • Archiviata il:lunedì 27 aprile 2009