Mostra Collettiva “Uno sguardo sulla natura. Di acqua, di terra e di cielo”
Dall'11 al 24 Aprile2026
INAUGURAZIONE SABATO 11APRILE ALLE ORE 17:00
Cura, organizzazione epresentazione
del Critico d'Arte eCuratrice Maria Palladino
Nelcorso della sua storia, l'essere umano ha sovente riprodottol'ambiente, il mondo vegetale, minerale, animale in cui vive, qualeteatro del proprio agire, per procacciarsi i mezzi per il suosostentamento, come comprimario nelle rappresentazioninaturalistiche, componente simbolica veicolo di significatispirituali, filosofici, psicologici.
NellaRoma antica (753 a.C – 476 d.C.) la raffigurazione naturale eraintesa in senso sia realistico che mitologico, parchi e giardinierano contesto di vita sociale e ammirazione della bellezza effigiatain statue e fontane e architetture ornamentali. Pitture di paesaggiovenivano eseguite sulle pareti delle ville, quali mezzo diintegrazione fra interno ed esterno. Nel periodo medievale (476 d.C.- 1492) tale descrizione corrispondeva alle tematiche della vitaquotidiana, del lavoro nei campi, dell'alternarsi delle stagioni,come descritto nei “cicli dei mesi” presenti in chiese, palazzi,castelli. Mentre nei “libri d'ore” l'intendimento era edificante,in senso teologico, e altresì negli “erbari” di documentazionescientifica, e comunque il tema sottolineava una stretta connessionefra vita e religiosità. In epoca rinascimentale (1400 – 1550circa) la visione si sposta invece sull'uomo, che con l'Umanesimodiviene centro del suo mondo, capace di comprendere e dominareintellettivamente anche la natura, nasce la prospettiva scientifica,minuzia botanica, con forti valenze emblematiche. Nel Barocco (1600 –1750 circa) la scienza esatta di Keplero, Galileo e Newton allontanal'immaginario artistico dall'ambito metafisico. La natura morta, inparticolar modo negli esempi fiamminghi e nelle “Vanitas” divieneespressione della caducità e fragilità della vita terrena, monitoper un'esistenza retta e onesta. Durante il Neoclassicismo (1750 –1830 circa) l'attenzione si rifocalizza sull'essere umano, auspicandoun ritorno al mondo classico, ad un ideale di equilibrio e misuraproprio agli antichi. Nasce il vedutismo nella pittura veneta. Conl'avvento del Romanticismo (1815 – 1860) la natura diviene forzaincontrollabile e soverchiante la debole creatura umana, cassa dirisonanza di sentimenti e passioni impetuose, i dipinti di Turner,Constable e Friedrich ne esaltano la potenza. Nell'etàdell'Impressionismo (1874 – 1886) l'elemento naturale si stemperanell'atmosfera e nella luce, figure, oggetti, paesaggi acquistano unaparvenza cangiante nel mutare delle ore nelle cromie e nellagradazione luminosa. Con il Modernismo e le Avanguardie (1880 –1940 circa) le concezioni si moltiplicano e diversificano, con ilCubismo, Espressionismo, Astrattismo, Surrealismo, le forme siframmentano scomponendosi per permettere alla dimensione psichica edemozionale di prendere il sopravvento. Nell'Arte Contemporanea lanatura da oggetto diviene soggetto, per farsi veicolo di istanzeambientaliste, critica al consumismo, protagonista ironica edissacrante di opere concettuali, luogo stesso in cui l'opera sicompie, testimoniando la provvisorietà di tutte le cose.
Gliartisti in mostra esplorano, ciascuno con la propria tecnica, stile elinguaggio, il rapporto soggettivo con la natura, in esiti cheprendono in esame tematiche ecologiche, introspezione psicologica,per cui essa diviene spazio di estraniamento dal circostante e dimeditazione, sintesi e semplificazione astrattista, specchio delreale, apertura sul trascendente. 02.04.2026Maria Palladino
Inesposizione opere degli artisti: Albino Caramazza, Alfredo Sansone,Annarita Guglielmi, Arianna Zanette, Carmelo Rota Bachì, EgidioPerna, Eleonora Firenze, Elisabetta Taddia, Federica D'Oria, GianlucaGrosso, Giovanni Curto, Giuliano Convento, Guido Coletti, LoredanaAndriolo, Lucia De Valiere, Lucia Granati, Luciano De Barba, MariaLetizia Costa, Marinella Albora, Marta Casarin, Paolo Pallara, PieroLa Rosa, Rita Scelfo (poesie), Sandra Boschetti, Sergio Ferri.
Presso: Barchessa Villa Quaglia, Viale XXIV Maggio 11, 31100 Treviso (TV)
Oraridi apertura: Martedì – Sabato, 15:00 – 19:30. Chiuso Domenica eLunedì.
Ingressolibero.
Perinformazioni e contatti: Barchessa Villa Quaglia 0422430584 3284851819
MariaPalladino: 3341695479 audramaria76@gmail.com
sabato 11 aprile 2026
Viale XXIV Maggio 11 - Treviso - TV - Italy
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