Beppo Zuccheri / Muse Sincroniche

A cura di Marco Codognotto e Rafaella Loffreda

GIU 24

Quando? Terminato domenica 08 luglio 2018

Dove? Via Gorizia 15, Lignano Sabbiadoro, (Udine)
GPS: 45.690308, 13.145526

45.690308, 13.145526

24 giugno > 08 luglio 2018
A cura di Marco Codognotto e Rafaella Loffreda

OPENING: Domenica 24 giugno 2018 / Dalle ore 18.00 (DRINK)


Galleria d’Arte La Piazzetta
(Sede di Lignano Sabbiadoro)
Via Gorizia 15, 33054 - Lignano Sabbiadoro (Ud) / Italy

Martedì > Domenica / Ore 16.30 - 23.00 (Chiuso il lunedì)

INFO
info@galleriadarte-lapiazzetta.it
www.galleriadarte-lapiazzetta.it

beppo.zuccheri@gmail.com
www.beppozuccheri.com


FACEBOOK:
Galleria d'arte La Piazzetta
Beppo Zuccheri



Le Muse sincroniche di Beppo Zuccheri

Ho conosciuto Beppo Zuccheri nel suo studio - laboratorio di San Vito al Tagliamento, persona quanto mai affabile, non ama definirsi o sentirsi chiamare artista, seppure, oltre ad un assiduo interesse per l'arte e le sue molteplici forme espressive, la sua formazione comprenda studi in ambito classico e storico-filosofico.

Nel luminoso studio, assieme all'odore acre di essenze e colori, si respira il "profumo" dell'operosita?, della ricerca dei materiali, del costante interesse per la sperimentazione. Appese, o semplicemente appoggiate alle pareti, numerose tele consentono un primo, seppure epidermico approccio al suo linguaggio espressivo. E' come entrare in un microcosmo sospeso e retto da un equilibrio sincronico tra astratto e figurativo, tra realta? e finzione, tra forma, colore e materia.

Corpi di donne con teste di uccello o col volto coperto da maschere con lunghi nasi "pinocchieschi", campeggiano su scenari fantastici e inquietanti, dove la natura e? madre di tutte le cose. Immagini ossessive richiamano visioni oniriche ricche di pathos, rappresentazioni di riti magici desunti da miti antichi, dove il corpo della donna non viene banalmente esibito come oggetto del desiderio, ma assume il valore assoluto dell'idolo sacro.

L'opera nasce quando l'idea, il concetto generatore e? compiuto, attraverso il gesto libera un appassionato, frenetico ed irrequieto istinto visionario che diviene poi lucidissimo atto creativo. solo allora sopraggiunge la necessita? di fermarlo sulla tela per comunicarlo compiutamente, per condividerlo.

Spiegare l'arte non e? mai facile e forse non e? neppure necessario, per Beppo Zuccheri, come egli stesso afferma, l'arte e? « ...Da una parte la necessita?, a volte ossessiva, di osservare, conoscere, capire... Dall'altra un istinto impaziente, di creare, costruire e rappresentare tutto quello che intuisco o credo di sapere. Conoscere, elaborare, intuire, immedesimarmi il piu? possibile... Manipolare... Giocare con il tempo, lo spazio e la consapevolezza del tutto ... L'arte, il fare con le mani, la materia... viene di conseguenza...»

Nella sua opera vi sono molti punti di contatto con le fonti classiche, con la mitologia, la letteratura, la filosofia, la teogonia, la psicologia, tutte materie che lo hanno sempre appassionato e che costituiscono il filtro di conoscenza attraverso il quale immagina o sogna il mondo che lo circonda.

Le tecniche esecutive si spostano dalla pittura piana su carta al plurimaterico, evidenziando sempre un tratto disegnativo particolarmente sicuro e sciolto, quasi fluido, guidato da gesti istintuali e armonici. Gli elementi tridimensionali che danno vita alle opere plurimateriche vengono assemblati con fili di ferro ai supporti, tavole in legno, tele grezze a larghe trame. Questi elementi si ripetono e moltiplicano febbrilmente sulle superfici, si tratta di scale, funi aggrovigliate a formare labirinti inestricabili, nodi, pesci, scafi irrimediabilmente ancorati e bloccati, fermi in scenari senza storia e senza tempo, un tempo dove tutto e? lecito e scorre verso una sorte gia? scritta.

Rafaella Loffreda

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  • Pubblicatalunedì 11 giugno 2018