Ahi

Ahi.
Mi dolea nel profondo
ondata d’urto
infame
sfamava ira e poi
mi prendea seppur ribelle
io lassa e fessa
ove fendere era ferita
già pria.


Ahi
distante appurava il giorno
del redento ritorno
mi fingea mi fingea
e non era quel che mi fingea
esser restata immota
laddove la parola ultima
era detta e finita.

Ahi
mi dolea
mi dolea il costato trafitto
alla Gesù maniera
mi dolea senza ferita
da vista pietosa
che altro potea.

Ahi
lamentosa silentemente
aggiravo pensiero folle
e ardea
m’ardea ogni membro
d’un foco malato.

Ahi
che brucia
la mole inespugnata
che brucia
che fonde.

Ahi
diseducato cuore
alla pena
soccombe.

Ahi
incombe
come spettro alato.

Ahi
move.

Ahi.



Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA47473
  • Tecnica:Ahi. Mi dolea nel profondo ondata d’urto infame
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  • Codice:GA47473
  • Tipo:Poesia
  • Archiviata il:sabato 22 gennaio 2011