“L’acqua sorgiva mi restò negli occhi” - XXIV ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DEGLI ARCHITETTI ARTISTI - Esposizione d’arte contemporanea.

Passaggi/Paesaggi fluidi tra arti visive - architettura - poesia

NOV 07

Quando? Terminato lunedì 16 novembre 2015

Dove? via Formentini, 10, MILANO, (Milano)
GPS: 45.4716865, 9.1860151

45.4716865, 9.1860151

XXIV ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DEGLI ARCHITETTI ARTISTI - Esposizione d’arte contemporanea.

l’Associazione Architetti Artisti – Ligne et Couleur – Italia in occasione di Expo 2015, organizza a Milano l'esposizione d'arte contemporanea annuale - ARCHITETTURA ARTE POESIA - in collaborazione con il Dipartimento Arti visive dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano e un gruppo di giovani poeti italiani.

L’esposizione è registrata negli eventi CITY EXPO Milano 2015 con il patrocinio dell’ Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano, dell’ Accademia di Belle Arti di Brera, di Artepassante Associazione Le Belle Arti e vede la partecipazione delle associazioni internazionali affiliate Ligne et Couleur francese, tedesca, romena e scozzese. In mostra saranno presenti opere pittoriche, installazioni, video e fotografie.

Titolo della mostra: “L’acqua sorgiva mi restò negli occhi” (Gabriele D’Annunzio, L’oleandro)

Passaggi/Paesaggi fluidi tra arti visive - architettura - poesia

"L’acqua, come fabbisogno alimentare ed energetico del domani, è un problema ed una risorsa, potenza fecondatrice ma anche calamità sui territori; deve tornare ad essere il centro di una riflessione sull’abitare, affinché tanto le metropoli che i paesaggi del terzo millennio sappiano convivere con i flussi della natura.
L’esercizio spirituale e simbolico di pellegrinaggio alla sorgiva – dalla citazione di D’Annunzio - ci rimette in contatto con il flusso primordiale che l’acqua è e rappresenta: fonte di vita e di creazione del mondo, e insieme elemento di dissoluzione, diluvio, affondamento. Il daímon dell’acqua, riconosciuto in molteplici e cangianti forme da tutte le culture del passato, era dotato di straordinari ma anche pericolosi poteri.
Le arti - in reciproco ascolto, in scambio e in sinergia, possono prefigurare luoghi d’appartenenza e di resistenza allo sradicamento fisico e culturale, attraverso le differenti tradizioni disciplinari del mestiere e dello stile: ponendosi in rapporto con ciascuna situazione specifica, storica e geografica, per offrire nuove forme all’abitare umano."

Curatela di Paola Rapelli – storica dell’arte

Coordinamento Arch. Fabrizia Iacci

Curatori della mostra

prof. Renato Galbusera

Arch.Fabrizia Iacci

Arch.Giulia Minetti

Dott.Paola Rapelli

Catalogo a cura di Arch.Giulia Minetti

Progetto scenico per la lettura poetica prof.Paola Giorgi

La mostra sarà aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 10 -17, domenica 8 dalle 10-18, domenica 15 10-14

Ligne et Couleur - AAA Associazione Architetti Artisti – www.architettiartisti.com

SEDE DELL'ESPOSIZIONE : ex Chiesa di San Carpoforo, via Formentini, 10 20121 Milano

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Water, in her function of feeding and energetic needs of tomorrow, is at the same time a problem and a resource. It’s a fertilizing brawn and a calamity over the lands as well, and must return to being the fulcrum of the reflections on human living on Earth, so that both third millennium metropolis and landscapes will be able to cohabit with Nature inside flows.
The spiritual and symbolic exercise of the “pellegrinaggio alla surgiva” (pilgrimage to the source) – quoting Gabriele D’Annunzio – makes us get in contact again with water as the substance and the metaphore of the primary stream of life. Water is the source of life, the creating agent of the world, the element making dissolution, flood, annihilation. The daimon of water, recognized in manifold and iridescent shapes by all the cultures of the past, possessed both extraordinary and dangerous powers.
The arts – acting in mutual listening, exchange and synergy – may foreshadow places and situations which men can feel they belong to, may propose how to resist to physical and cultural eradication, trough the different traditions, which characterize artistic disciplines in the field of skillness and style. Arts, moreover, can relate to every specific situation, both historical and geographical ones, to propose new chances to human living
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L’eau, dans sa fonction d’alimentation et d’énergie de demain, est à la fois un problème et une ressource. Elle est une puissance fertilisante mais aussi une calamité sur les territoires. Elle doit se trouver à nouveau au centre de la réflexion sur les façons d’habiter de l’homme, afin qu’autant les metropoles que les paysages du troisième millénaire apprennent à cohabiter avec les flux de la nature.
L’éxercise spirituel et symbolique du “pellegrinaggio alla surgiva” (pèlerinage à la source) – selon la citation de G.D’Annunzio – nous met de nouveau en contact avec l’écoulement primordial que l’eau est et représente: source de vie et de création du monde, et ensemble élément de dissolution, de déluge, d’effondrement. Le daimon de l’eau, reconnu en ses formes multiples et iridécentes par toutes les cultures du passé, était doué de pouvoirs aussi extraordinaires que dangereux.
Les arts – avec leur dialogue réciproque, leur échange et leur synergie – sont capables de donner une forme possible à des lieux auxquels l’homme puisse sentir qu’il appartient. Des lieux où la résistance à l’éradication physique et culturelle est possible, à travers les différentes traditions disciplinaires dans les domains du métier et du style. C’est en se rapportant à des situations spécifiques, historiques et géographiques, que l’Art peut proposer des formes nouvelles à l’habitation humaine sur la planète.

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  • Pubblicatalunedì 09 novembre 2015