Il volo

Novelli Carlo, acrilico su cartoncino, 2008

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA446
  • Artista:Novelli Carlo
  • Misure:31 cm x 23 cm
  • Tecnica:acrilico su cartoncino
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:carboni renzo - roma
  • Disponibile: no
PROPOSTA D'ACQUISTO
Inserisci il tuo nome
Inserisci un indirizzo email corretto
Inserisci la tua proposta in euro
Inserisci un messaggio
Descrizione

Pittore,scultore,incisore. Ponsacco 1939.tra il 1960 ed il 1964 allestisce varie Personali, Viareggio,Forte Dei Marmi,Galleria Montenapoleone di Milano. tra il 1972 e 1973 partecipa alla Quadriennale di Roma e alla Biennale internazionale Padova.Nel 2007 apre una mostra permanente allestita nel centro "Art-fiori" di Ponsacco.
Nel 1990 il Comune di Ponsacco gli commissiona una scultura in bronzo per una piazza. Carlo sceglierà come soggetto un cavallo: l’animale è adagiato sulla terra e piegato in un movimento circolare, la testa rivolta verso il cielo a lanciare un grido di dolore, a pronunciare una ribellione muta. La scultura riflette una sensibilità tutta moderna, volta a raffigurare la vita e, insieme, cogliere una dimensione interiore che porta con sé un senso di disagio e di malessere.Disagio e malessere che durante questo periodo Carlo porta con sé a causa di una situazione economica difficile e di alcuni problemi di salute.
Le difficoltà di questi anni influenzano radicalmente la sua pittura: il colore diventa sempre più protagonista. Il rosso su tutti. Ma anche tutti gli altri, sempre violenti, accesi contrapposti in modo inedito, ma sempre con grande gusto estetico. Carlo usa il colore nello stesso modo in cui modella le sue sculture. I suoi cromatismi trasmettono la stessa energia e la stessa drammaticità dei suoi cavalli ricurvi. Gli arlecchini, senza volto, e caratterizzati da linee possenti e massicce, assumono talvolta posizioni ambigue. Il contrasto tra i coloratissimi costumi e la loro disperazione è di forte emotività espressiva.
Le pitture, ma anche la colorazione di ogni scultura, sono frutto di un lungo lavoro che parte dalla stesura del colore e continua con una serie di passaggi in cui riaffiorano le abilità nelle tecniche dell'invecchiatura, con bitume, e della doratura, che Carlo aveva imparato da giovane. Dei suoi quadri, dipinge anche le cornici che diventano spesso parte integrante dell’opera.
All’inizio del nuovo secolo Carlo è una persona ed un artista coerente, in cui convivono cultura e vena popolare, espressionismo e primitivismo, culto di modelli classici e di forme arcaiche. “L’arte e la scultura diventano necessità, unica possibilità di dare una risposta personale alla vita, estremo tentativo di catturare il movimento del nostro tempo, di scolpire e raggelare il tempo, il dolore, la vita, l’amore”.
Carlo è ancora un uomo che ha voglia e capacità di guardare avanti e di lottare, con i suoi lavori, per quello in cui crede. La dignità con cui affronta la vita quotidiana e la grande umanità gli hanno consentito di raggiungere un proprio equilibrio e di diventare un uomo saggio. E con saggezza e pacatezza continua a credere nella ribellione verso una società non sempre amata, nel rifiuto della violenza, nel rifiuto della guerra e di tutto ciò che opprime l’uomo e che viola la libertà di ogni individuo. Carlo è un artista che non si lascia influenzare dalle mode o dai modelli asserviti al mercato, mantenendo sempre fede alla propria personalità e senza lasciarsi mai tentare dal fascino di possibili facili successi commerciali. Carlo ha sempre tirato dritto per la sua strada. E continua a farlo.
In questi anni, inizia infatti una ricerca verso una pittura sempre più materica. I suoi dipinti diventano sempre più pastosi, come se volesse portare la sua creta sulle tele. Come se, al termine di un lungo percorso artistico, volesse fondere insieme la sua pittura e la sua scultura. Alcuni degli ultimi quadri sono, allo stesso tempo, pitture, sculture e bassorilievi. Accanto a quadri figurativi che trasmettono libertà, equilibrio interiore, pace, ne troviamo altri che vanno verso l’astrazione e nei quali i colori e i tratti di un arlecchino o di un cavallo appena accennati, sembrano materializzarsi lentamente per poi irrompere carichi di vita ed energia.
Nel 2007, in insieme alla moglie, apre a Ponsacco il negozio ("Art-fiori"), nel quale allestisce una mostra permanente.
Il 26 novembre del 2010 muore a Pontedera.

Lascia un commento / scrivimi
Inserisci il tuo nome
Inserisci un indirizzo email corretto
Inserisci un messaggio
Pubblico (mostra in questa pagina) Privato (invia solo a Nuoresu) Commento pubblico o privato


  • Codice:CDA446
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:2008
  • Archiviata il:mercoledì 18 febbraio 2009