Bambino che canta

Michetti Paolo Francesco, copia riprodotta dal pastello originale, carta, 1900

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA799
  • Artista:Michetti Paolo Francesco
  • Misure:33 cm x 47 cm
  • Tecnica:copia riprodotta dal pastello originale
  • Stile:figurativo
  • Supporto:carta
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:Collezione privata Carboni renzo - roma
  • Disponibile: no
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Descrizione

Francesco Paolo Michetti
Nacque da Crispino, maestro di musica, e da Aurelia Terzini. Si diplomò presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli , dove fu allievo, con Edoardo Dalbono, del maestro Domenico Morelli, di cui inizialmente imitò il naturalismo e il realismo visionario: giovane promettente, la sua opera fu subito notata anche da Filippo Palizzi, suo conterraneo, che in quegli anni viveva a Napoli.
L’Abruzzo rurale, con la sua natura ancora incontaminata, fu sempre la sua fonte di ispirazione principale. Già nel 1872 e poi nel 1875 espose le sue opere al Salon di Parigi, ma raggiunse la definitiva fama internazionale nel 1887, quando espose a Napoli la grande tela del Corpus Domini (che venne acquistata dall’imperatore Guglielmo II di Germania), la cui maniera pittorica era stata fortemente segnata dalla conoscenza dell’opera dell’artista spagnolo Mariano Fortuny y Carbó.
La sua fama fu consolidata dalle opere successive: il Voto (1880, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna), ispirata alla festa di san Pantaleone a Miglianico, e La figlia di Jorio (1894, Pescara, Biblioteca Provinciale), il cui tema ispirò anche la più notevole delle tragedie di Gabriele d'Annunzio.
Come molti pittori dell’epoca, fin dal 1871 Michetti si era anche interessato alla fotografia, inizialmente solo come procedimento per lo studio dal vero dei soggetti dei suoi quadri, poi anche come nuovo ed autonomo mezzo espressivo valendosi anche di interventi grafici diretti sulle stesse matrici fotografiche.
Nei primi anni del ’900, attorno alla sua persona cominciò a riunirsi il Cenacolo michettiano, a cui partecipavano i maggiori artisti abruzzesi dell’epoca (tra gli altri, il poeta Gabriele d’Annunzio, lo scultore Nicola D'Antino e il musicista Francesco Paolo Tosti) nel convento di Santa Maria di Gesù di Francavilla.
La celebrità internazionale del pittore fu tale che Vittorio Emanuele III, il 4 aprile 1909, decise di nominarlo Senatore del Regno. Morì nel 1929.
Elenco dei musei ed enti che espongono opere dell'artista:
Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Firenze
Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma
Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Roma
Museo Casa Natale di Gabriele D'Annunzio, Pescara
Museo d'Arte Contemporanea "Dino Formaggio", Teolo
Museo d'Arte "Costantino Barbella", Chieti
Galleria d'Arte Moderna "Ricci Oddi", Piacenza
Museo della certosa di San Martino, Napoli
Museo dello Splendore, Giulianova
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Napoli
Museo Galleria d'Arte Moderna Rizzarda, Feltre
Museo Michelangiolesco, Caprese Michelangelo
Museo Michetti, Francavilla al Mare
Museo Nazionale d'Abruzzo, L'Aquila
Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli
Raccolte Frugone, Villa Grimaldi Fassio, Genova Nervi
Musei Civici di Pesaro, Pesaro

Bibliografia essenziale
Michetti eseguì anche dei disegni per emissioni filateliche
Ettore Moschino, F. P. Michetti, Napoli, Edizioni Gli Amici dell'Arte, 1932;
Tomaso Sillani, Francesco Paolo Michetti, Milano - Roma, Bestetti e Tumminelli, 1932;
Eugenio Jacobitti, Francesco Paolo Michetti, Firenze, Seeber, 1933;
Alfredo Schettini, Michetti e Dalbono, Napoli, 1951;
Raffaele Aurini, Michetti Francesco Paolo, in Dizionario bibliografico della gente d’Abruzzo, vol. III, Teramo, Ars et Labor, 1958 e anche in Nuova edizione ampliata, a cura di Fausto Eugeni, Luigi Ponziani, Marcello Sgattoni, Colledara, Andromeda editrice, 2002, vol.IV, pp.157-181;
Marina Miraglia, Francesco Paolo Michetti, Torino, Giulio Einaudi, 1975;
Restituto Ciglia, La figlia di Jorio, opera pittorica di F. P. Michetti, Pescara, Editrice italiaca, 1977;
Franco Di Tizio, Francesco Paolo Michetti nel cinquantenario della morte, 1980 (Pescara : Laboratorio litografico Brandolini);
L' ultimo Michetti, pittura e fotografia, Firenze, Alinari, 1995, Catalogo della Mostra tenuta a Francavilla al Mare nel 1994-1995;
Francesco Paolo Michetti: dipinti, pastelli, disegni, Napoli, Electa Napoli, 1999, Catalogo della Mostra tenuta a Roma e a Francavilla al Mare nel 1999 per iniziativa della Fondazione Francesco Paolo Michetti; Regione Abruzzo;
Francesco Paolo Michetti: il Cenacolo delle arti: tra fotografia e decorazione, Napoli, Electa Napoli, 1999;
Franco Di Tizio, Francesco Paolo Michetti nella vita e nell'arte, Pescara, Ianieri editore, 2007.

Francesco Paolo Michetti - Dipinti, Pastelli, Disegni
La sua pittura dominò l'ultima parte dell'800, i suoi quadri venduti anche all'estero a cifre vertiginose, ma Francesco Paolo Michetti non fu solo pittore di successo, fu anche fotografo di grandissimo valore, architetto, scenografo, filosofo amante della natura, tra i primi a girare una pellicola e a guardare al cinema come nuova e fondamentale forma di arte.
A questo artista poliedrico, e per molti versi geniale è dedicata una grande mostra antologica, allestita dal 6 marzo al 1 maggio 1999 nei saloni di Palazzo Venezia in Roma e che poi si trasferirà a Francavilla a Mare, nel Museo dedicato a Michetti, il MUMI.
Perché Francesco Paolo Michetti nacque in terra d'Abruzzo, a Tocco di Casauria, nel 1851 e in Abruzzo trascorse tutta la sua vita, lavorando a Francavilla, in un antico convento cinquecentesco.
La retrospettiva si presenta come occasione per ammirare (e per la prima volta in assoluto) il nucleo fondamentale dei dipinti realizzati dal maestro, che tra l'altro fu vincitore della prima Biennale di Venezia , e al tempo stesso conoscere le diverse realtà abruzzesi, da quelle culturali a quelle economiche, attraverso l'artista che ne simboleggia l'apertura verso l'Europa.
Michetti fu un personaggio eclettico sempre sopra le righe, incline all'eccesso, come lo definirono i critici del tempo, esuberante nell'uso dei colori, e nel travalicare i limiti della tela, dipingendo sulle cornici dei suoi quadri e perfino sui cristalli che li proteggevano.
Gran fascinatore, raccolse attorno a se una sorta di cenacolo, un gruppo di giovani artisti attratti dalla sua carismatica personalita': lo scultore Costantino Barbella, il compositore Francesco Paolo Tosti, il giovane D'Annunzio e altri ancora. Una sorta di officina dove si tentò di realizzare, anche se in modo sperimentale, il sogno di abbattere le barriere tra un'arte e l'altra, di creare un sistema di interferenze fra pittura, scultura, musica e versi.
La mostra che raccoglie circa quattrocento opere tra tele, fotografie, terracotte, scenografie, costumi teatrali, contiene opere preziose come " Il Voto", il più inquietante dei dipinti di Michetti, acquistato alla fine dell'800 dal Governo italiano per la allora ragguardevole cifra di quarantamila lire, o lo strepitoso " Corpus Domini" acquistato dall'imperatore Guglielmo II, e ancora la "Figlia di Iorio" esposta a Venezia alla Biennale del 1895.
Dopo un trentennio (1870 – 1900) di continui successi, Michetti trascorse altrettanti anni di silenziosa ricerca, sempre però osannato dalla critica e oggetto di pubblici onori quali nel 1906 la visita nel suo studio del re di Italia e la nomina a senatore del regno. Morì il 5 Marzo 1929.



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  • Codice:CDA799
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:1900
  • Archiviata il:luned� 31 agosto 2009