IL MARTELLO DELL'EUTANASIA

Mista, Sacco, 2008

€ 5.000,00
Disponibile

Una decina di anni fà in un museo etnografico della Sardegna fu trovato un martello con un punteruolo che, si dice, servisse per dare il colpo di grazia ai malati terminali. Questa pratica era appannaggio generalmente della vedova più anziana matriarca della comunità, e veniva chiamata "Sa Femmina Acabbadora". A questo proposito e per quanto poi si è parlato negli ultimi anni sulla pratica o meno dell'eutanasia sui malati terminali, ho sentito la necessita di elaborare una mia personale visione sull'argomento. Il titolo iniziale dell'opera era "Che nessuno spenga la luce del proprio fratello". Nell' opera tridimensionale, si vede il cervello, una pietra che scende come mannaia e gli stadi della vita; da bambino sino alla vecchiaia; e tutti gli stadi, purtroppo, sono buoni per incappare in una malattia che non ti dà scampo. Ogni stadio, come si può notare, è inondato di una particolare luce. La luce della vita. Il mio parere personale è, che oggi, nel terzo millennio, non spetta a noi mortali spegnere la luce dei nostri fratelli che soffrono

Informazioni generali

  • Categoria: Pittura

  • Codice: OEIC1927

  • Eseguita il: 2008

Informazioni tecniche

  • Misure: 90 cm x 110 cm x 30 cm
  • Tecnica: Mista
  • Stile: Figurativo Personale
  • Supporto: Sacco

Informazioni sulla vendita

  • Collezione: corien-baby@libero.it
  • Prezzo: € 5.000,00
  • Disponibile: si

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA36327
  • Archiviata il: 08/07/2010

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