ANUNNAKIRISMO MARTINA GRIECO PRIMO NATALE INSIEME
ANUNNAKIRISMO MARTINA GRIECO PRIMO NATALE INSIEME
Nel silenzio cosmico di un fondo nero profondo, come una notte primordiale prima della creazione, esplode un intreccio di linee incandescenti. Arancio vivo, rosso pulsante e verde ancestrale si inseguono, si sovrappongono, si cercano. Non è caos. È genesi.
L’opera ANUNNAKIRISMO “Primo Natale Insieme” per la figlia Martina Grieco, realizzata dal Maestro Giuseppe Grieco EditorDreams, fondatore dell’Anunnakirismo, si presenta come un rito visivo, un atto generativo che supera l’astrazione informale per trasformarsi in dichiarazione simbolica. Qui il gesto non è soltanto pittorico: è archetipico.
Le colature arancioni, spesse e materiche, sembrano vene luminose che attraversano lo spazio. L’arancio, colore del fuoco, della vita, della nascita diventa asse portante della composizione. Attorno ad esso si muovono spruzzi rossi, gocce che evocano sangue, legame, appartenenza. Il verde interviene come forza vitale, come energia terrestre che stabilizza l’esplosione cromatica e la radica in una dimensione concreta.
Il fondo nero non è assenza. È grembo. È universo potenziale. È il luogo in cui tutto può accadere.
Il titolo introduce una chiave di lettura ulteriore. “Anunnakirismo” richiama un immaginario mitico, remoto, quasi cosmologico. Ma accostato a “Primo Natale Insieme” il linguaggio cambia prospettiva: dal macrocosmo al microcosmo. Dalla mitologia stellare alla nascita di un legame umano.
Il Natale, qui, non è semplice festività. È rinascita, è incontro di energie, è fusione di traiettorie esistenziali che si intrecciano come le linee sulla tela. Il “primo” suggerisce un inizio, una soglia attraversata. L’opera diventa quindi testimonianza di un momento fondativo: l’istante in cui due percorsi si riconoscono e decidono di camminare insieme.
Dal punto di vista tecnico, l’artista utilizza una dinamica gestuale che ricorda l’action painting, ma con un controllo compositivo evidente. Le linee non si disperdono: costruiscono un equilibrio interno, una rete simbolica. Ogni goccia trova la sua collocazione. Ogni intersezione genera tensione visiva.
Si percepisce una vibrazione emotiva autentica. Non c’è freddezza concettuale. C’è impulso, memoria, intenzione.
In quest’opera il linguaggio dell’Anunnakirismo si manifesta come filosofia pittorica: l’idea che l’uomo non sia separato dal cosmo ma ne sia eco, frammento, riflesso. Il gesto sulla tela diventa allora atto universale in miniatura. Un piccolo Big Bang personale.
Primo Natale Insieme non racconta un evento. Lo incarna. E, nella trama cromatica che danza sul buio, si legge una promessa: ogni incontro autentico è una creazione unica e irripetibile dell’Universo.
ANUNNAKIRISMO MARTINA GRIECO FIRST CHRISTMAS TOGETHER
In the cosmic silence of a deep black background, like a primordial night before creation, a web of incandescent lines explodes. Bright orange, pulsating red, and ancestral green chase each other, overlap, and seek each other out. It is not chaos. It is genesis.
The work ANUNNAKIRISMO “First Christmas Together” for his daughter Martina Grieco, created by Master Giuseppe Grieco EditorDreams, founder of Anunnakirismo, presents itself as a visual ritual, a generative act that transcends informal abstraction to become a symbolic statement. Here the gesture is not only pictorial: it is archetypal.
The thick, textured orange drips look like luminous veins crossing the space. Orange, the color of fire, life, and birth, becomes the backbone of the composition. Around it move red splashes, drops that evoke blood, connection, belonging. Green intervenes as a vital force, as earthly energy that stabilizes the chromatic explosion and roots it in a concrete dimension.
The black background is not absence. It is a womb. It is a potential universe. It is the place where anything can happen.
The title introduces a further interpretation. ‘Anunnakirismo’ evokes a mythical, remote, almost cosmological imagery. But when combined with ‘Primo Natale Insieme’ (First Christmas Together), the language changes perspective: from the macrocosm to the microcosm. From stellar mythology to the birth of a human bond.
Christmas, here, is not just a holiday. It is rebirth, a meeting of energies, a fusion of existential trajectories that intertwine like lines on a canvas. The “first” suggests a beginning, a threshold crossed. The work thus becomes a testimony to a founding moment: the instant in which two paths recognize each other and decide to walk together.
From a technical point of view, the artist uses a gestural dynamic reminiscent of action painting, but with evident compositional control. The lines do not disperse: they construct an internal balance, a symbolic network. Every drop finds its place. Every intersection generates visual tension.
An authentic emotional vibration can be perceived. There is no conceptual coldness. There is impulse, memory, intention.
In this work, the language of Anunnakirism manifests itself as a pictorial philosophy: the idea that man is not separate from the cosmos but is its echo, fragment, reflection. The gesture on the canvas then becomes a universal act in miniature. A small personal Big Bang.
First Christmas Together does not recount an event. It embodies it. And, in the chromatic pattern that dances on the darkness, we read a promise: every authentic encounter is a unique and unrepeatable creation of the Universe.
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