La piccola Regalasogni

“Guarda una coccinella” esclamò Tomas indicando il piccolo animale che si era appoggiato sulla sua mano.
“Non devi aver paura, sai bene che portano fortuna e se esprimi un desiderio, si avvererà”.
“Perché mamma portano fortuna?” domandò il piccolo.
“Vieni a sederti sulla panchina vicino a me” rispose la giovane donna “Voglio raccontarti una storia”.

In un tempo lontano, nel fantastico mondo della natura, viveva una coccinella diversa dalle altre, perché era in grado di far avverare i desideri. C’era una condizione però, affinché questo potesse accadere lei li doveva sognare, altrimenti non si avveravano. La sua diversità però era anche ben visibile. Difatti aveva delle piccole macchiette nere sulle ali, mentre tutte le altre della sua specie non le possedevano. Per questa sua diversità veniva derisa e lasciata sempre in disparte.
La piccola era così triste, perché era sempre sola. Sola con questo dono che lei non voleva.
Un giorno volando di fiore in fiore, si fermò sulla foglia di una grande quercia ed iniziò a sospirare.
“Che cos’hai piccolina?” domandò l’albero.
“Guarda le mie amiche laggiù, si divertono. Ridono, scherzano e non mi voglio con loro”.
“E perché mai?” tuonò la quercia.
“Perché dicono che sono strana, per colpa delle mie macchie e dei miei sogni”.
“Spiegati meglio”.
“Vedi” iniziò la coccinella “Quando io faccio un sogno, questo si avvera.”
“Tu hai un dono bellissimo” disse l’albero per rincuorarla.
“Io non lo voglio!” esclamò infuriata “Come faccio a togliermi da dosso questa maledizione? Perché è così che io la vedo”.
La vecchia e saggia quercia perplessa rimase in silenzio, poi disse: “C’è un solo modo, devi diventare come le altre. Devi toglierti le macchie e smettere di sognare”.
“E com’è possibile?”
“Dovrai volare dentro un campo di papaveri ed il polline dei fiori coprirà le macchie. Poi tutte le sere, prima di coricarti dovrai bere del nettare d’uva e vedrai che non sognerai più”.
“Grazie amica mia!” esclamò Regalasogni euforica “Stai pure sicura che lo farò!”.
Trascorsero giorni, settimane, mesi e la piccola coccinella, ormai senza più macchie non faceva più sogni e per questo, era stata accetta dalle altre. Era diventata come loro, una di loro. Eppure non riusciva ancora ad essere felice, sentiva che le mancava qualcosa. Forse le mancava proprio quella parte di lei che aveva rinnegato.
Giunse l’estate. Un’estate torrida, tanto che la terra era arsa. L’acqua scarseggiava e l’intera natura era in subbuglio. Le coccinelle dovevano lavorare il doppio per riuscire a tenere in equilibrio l’ecosistema. Erano sfinite.
Tutto questo però non servì ad evitare una terribile guerra. Le loro acerrime nemiche le lucertole, aumentate spropositatamente di numero, le attaccarono. C’era una sola speranza. Regalasogni doveva sognare la vittoria delle coccinelle sui nemici.
Interpellata dal Gran Consiglio, rispose: “Sapete bene che non sogno più. Ho rinunciato a questo dono tanto tempo fa”. Continuò la giovane indietreggiando.
“Tu sei l’unica speranza, o moriremo tutte”.
Regalasogni era così confusa. Non sapeva cosa fare e così chiese consiglio all’amica quercia.
“Adesso perché hanno bisogno di me, mi cercano e mi chiedono addirittura di sognare. Prima però, mi deridevano” borbottava scuotendo il capo “Che cosa devo fare?”
“Tu conosci la risposta” disse la saggia quercia “E’ dentro il tuo cuore. Una cosa però devi sapere, il tuo sogno durerà per l’eternità, affinché non capiti mai più una simile calamità e quindi non potrai più tornare indietro”.
Quella notte senza dire niente alle altre, Regalasogni si sistemò sopra un bellissimo fiore giallo. Si ripulì le ali dal polline per far riuscire le sue macchiette e aggiustandosi il cuscino, si addormentò.
La luna era alta nel cielo, quando le coccinelle videro le lucertole che, come spaventate da qualcosa di soprannaturale, si allontanavano di gran fretta. Compresero subito che era opera di Regalasogni. La cercarono e quando la trovarono, accadde qualcosa che di certo non avrebbero mai più dimenticato. Il corpo della loro piccola amica, ancora addormentata, si levò nell’aria come per magia, attratto da una forza misteriosa. Una luce bianca la illuminò e la piccola Regalasogni di colpo, si trasformò in polvere di stelle che ricadde su tutta la terra in microscopiche particelle. Un silenzio irreale aveva riempito l’aria e le coccinelle rimasero a bocca aperta nel vedere quella strana ma bellissima pioggia.
Per questo sacrificio d’amore, da allora tutte le coccinelle possiedono piccole macchie sulle ali e con esse un po’ di magia che la piccola Regalasogni aveva loro donato ed è per questo motivo che le coccinelle portano fortuna.
Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA18108
  • Codice personale:TE0079
  • Tecnica:“Guarda una coccinella” esclamò Tomas indicando il
  • Stile:Favola
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:Genova
  • Disponibile: no
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Descrizione

Scritta dalla sig.a Dora Millaci

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  • Codice:GA18108
  • Tipo:Poesia
  • Archiviata il:domenica 12 aprile 2009