La Casina Pio IV, nei Giardini vaticani, capolavoro protobarocco opera di Pirro Lagorio, in un dpocumentario di Rai Cultura e Morgana Studio
La “Casina Pio IV”, splendido esempio di arte protobarocca, dimora dei Papi del XVI secolo, finora pococonosciuta, sarà raccontata da un documentario prodotto da Morgana Studio chesarà trasmesso il prossimo 8 maggio, alle 23,15 su Rai 5. La Casina si trovaall’interno dei giardini della Città del Vaticano.
Il documentario, unico nel suo genere, vede tra iprotagonisti anche due ragusani: Filippo Genovese, originario di Ragusa, unodei due produttori del documentario insieme a Eleonora Faccio; e CarmeloOcchipinti, ragusano trapiantato a Roma dopo la formazione alla Normale diPisa, che contribuisce in modo rilevante, insieme ad altri eminenti storicidell’arte, a costruire il quadro di riferimento estetico e storico deldocumentario.
La “Casina Pio IV” si trova nei Giardini Vaticanied è oggi sede della Pontificia Accademia delle Scienze e delle ScienzeSociali: venne edificata per volere di Papa Paolo IV Carafa (pontefice fino al1559) e completata dopo la sua morte, nel 1561 sotto il pontificato di Pio IVMedici. L’architettura è uno splendido esempio di arte manierista, progettata erealizzata da Pirro Ligorio. Tra gli elementi salienti vi sono il cortile ovalee la loggia-museo. Al suo interno vi sono opere e sculture ispirate alle divinitàdell’antica Grecia, dell’Egitto, di Roma imperiale. La visione è quelladominante in quel periodo che vedeva il cristianesimo sintesi ultima di tuttele culture e di tutte le religioni, ma non in antitesi con esse. In essa ildialogo tra l'antico e il moderno si fa teologico e politico.
Grazie a quest'opera documentaristica il genio diPirro Ligorio che seppe realizzare un'“architettura del pensiero” viene oggiriscoperto e svelato.
Il documentario, realizzato da Morgana Studio, saràtrasmesso l’8 maggio, da Rai 5. La durata di 52 minuti permette di entrare neimeandri più nascosti di quest’architettura manierista. La regia è stata curatada monsignor Dario Edoardo Viganò, vice-cancelliere della Pontificia Accademiadelle Scienze e delle Scienze sociali e presidente della Fondazione memorieAudiovisive del Cattolicesimo (MAC), i produttori sono Filippo Genovese edEleonora Faccio. Il documentario è stato curato dagli autori Cosimo Cane,Eleonora Faccio, Lorenzo K. Stanzani. Tra gli intervistati (storici e storicidell’arte), che hanno descritto e raccontato la Casina Pio IV c’èun altro ragusano, Carmelo Occhipinti, critico d’arte, docente pressol’Università degli Studi di Roma Tor Vergata dal 2008. In una dichiarazionemonsignor Dario Viganò afferma: «La Casina Pio IV non è soltanto un capolavoro:è un pensiero sviluppato in pietra e stucco. Abbiamo voluto far emergere comel’architettura, in mano a un genio come Pirro Ligorio, diventi linguaggiofilosofico e teologico. Un invito a osservare la bellezza come forma diconoscenza.»
Comespiega Occhipinti, che nel 2007 ha pubblicato la monografia Pirro Ligorio ela storia cristiana di Roma, da Costantino all’Umanesimo (Pisa, Edizionidella Normale), l’antiquario e architetto napoletano Ligorio, artefice delmagnifico progetto della Casina di Pio IV, «si impegnò a costruire, attraversola sua immensa enciclopedia delle Antichità di Roma, una visioneuniversale della storia cristiana, nel tentativo di conciliare l’eredità delmondo greco-romano con il cristianesimo. Tale visione si riflette nelricchissimo programma iconologico della Casina, i cui ornamenti pittorici escultorei si ispirano all’amore per l'arte, la letteratura e la filosofia degliantichi».
Filippo Genovese, produttore edirettore della fotografia del documentario, racconta: «Sono rimasto colpitodalla storia di Pirro Ligorio e da questa sua opera, così importante, unica nelsuo genere e poco conosciuta. Ne ho parlato con il direttore di Rai Cultura chaha condiviso e accolto la necessità di un tale racconto. Lo abbiamo fatto conun documentario che ha conquistato per primi tutti noi, che lavorando ad essoabbiamo conosciuto e ammirato la figura, dimenticata dalla storia, di PirroLigorio e la bellezza della produzione artistica che ci ha lasciato.Fondamentale nel sostenere il livello qualitativo richiesto dall'ambiziosoprogetto è stato Il partner tecnico Fujifilm, che ha accompagnato ogni aspettodello sviluppo produttivo fornendo soluzioni tecniche indispensabili eimprescindibili al compimento di questo documentario. Il livello di questacollaborazione sinergica e il risultato raggiunto permettono alla qualitàdell’opera di Ligorio, attraverso le immagini del documentario, di emozionarciancora oggi.
Hai bisogno di informazioni?
Vuoi chiedere maggiori informazioni? Lasciami un messaggio, risponderò al più presto