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Tic Tac Tic Tac

Tic Tac Tic Tac

le lancette ticchettano sul comò

come martelli alienati

di un orologio immoto

da giorni

colpiscono lo stesso chiodo

ininterrottamente.

E poi ancora.



Tic Tac Tic Tac

mentre fuori non piove

non si alza il vento

non sorride il cielo

neppure il rumore

si azzarda a respirare.

Nemmeno uno scorcio di tulipani.



Tic Tac Tic Tac

vorrei gridare

masturbarmi fino a svenire

liberare la mia libertà

camminare sino a sbriciolare le orme

litigare per un parcheggio rubato

insultare per un sorpasso azzardato

sentire le solite chiacchiere al bar

compiere quei gesti rutilanti

che adesso sarebbero OSSIGENO puro.

Mi manca l'aria.



Tic Tac Tic Tac

“Non toccatevi”

ripete la televisione

altrimenti diventerete non solo ciechi

ma ipotesi prone

sodomizzate da un respiratore

che fa male

decisamente male

perché spegne la luce

dentro e fuori di te.

Nemmeno un orgasmo però.



Tic tac tic tac

e per l'ennesimo giorno parlo con me

ignorando le risposte

gli sguardi

i sospetti

le occhiate invasive di quell'ombra

che mi segue ovunque

come fosse la mia ossessione.

Sono nudo, ma la tua bocca è lontana.





Tic Tac Tic Tac

ballo con la solitudine

abbracciandomi

mentre l'io diventa noi

e le lancette

ricominciano a correre.

Respiro e vivo la nuova stagione.

E i tuoi capezzoli sono germogli rossi.



Dettagli dell'opera

Informazioni generali

Categoria:
Poesia

Informazioni sulla vendita

Disponibile:
no

Informazioni Gigarte.com

Codice GA:
GA161288
Archiviata il:
20/03/2020

Condizioni di vendita

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