Ragna-tele

Visioni archetipiche di mondi "altri" quelle narrate visivamente da Enrico Fait. Il suo è un mondo fortemente dominato dal caos rappresentativo. Caos che in Fait si trasforma in genialità delle cose. La sua trame viene spesso arricchita con un alfabeto visivo che tende a completare la narrazione. La sua poetica la racchiuderei in quel surrealismo concettuale professato da molti ma mai raggiunto da nessuno. li merito di Fait è quello di indagare sempre con sguardo critico la realtà per poi costruirne il suo paradosso. Si arriva così all'evoluzionismo animale identificato con l'evoluzione suina. A fare da cornice al rappresentato troviamo in Fait una nuova architettura data da tas-selli mobili che cambiano sempre forma e cromia. Le forme in Fait non parlano un linguaggio universale. Solo i poliglotti dellArte sono in grado di capire. La sua è una linguistica dotta. Una linguistica che pone le sue basi su una profonda indagine che poi viene riportata alla luce attraverso un'elaborata sintesi segnica. Un Maestro, che per l'elevato valore dato al segno, è destinato a calcare i più importanti palcoscenici dell'Arte contemporanea mondiale. Salvatore Russo

di Salvatore Russo
Critico d'Arte
2011

  • Pubblicazione:Rivista Boè
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