PRESENTAZIONE CRITICA ALL'ARTISTA FEDERICO SCOMAZZON A CURA DELL'ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL'ARTE ITALIANA

Attraverso il disegno Federico Scomazzon riesce a dar vita ai suoi ritratti: volti ben marcati, segnati da un profondo sguardo che l’artista riesce a trasmettere ai suoi soggetti tramite polivalenze cromatiche ed intensi risalti plastici. L’artista persegue un realismo lirico nel quale l’oggettività è animata dalla individualità, il soggetto rappresentato esaurisce funzioni descrittive e nel medesimo tempo si carica di una forza poetica introspettiva. Attento disegnatore nell’evidenziare possibilità espressive ottenute con la tecnica della sola matita con cui l’artista domina i contrasti traendo giochi chiaroscurali di luci ed ombre che trasmettono affascinanti accordi luminosi all’opera.
Figure, ritratti racchiudono segreti, sensazioni individuate attraverso elementi caratteristici del volto, l’artista identifica una ricerca profonda tra l’identità ed una possibile relazione con la fisionomia e l’espressività.
Le sue opere nascono da un'attenta analisi sull'arte figurativa classica accostata da una conoscenza approfondita del disegno, dove l'uso magistrale della matita si fonde con la contemporaneità dei soggetti.
Le figure sono dominate da sguardi profondi, dall'attesa e dalla malinconia, diventano protagonisti di uno sfondo bianco circondato da atmosfere malinconiche che animano possibili installazioni artistiche dettate dalla fantasia.
Scomazzon si avvale di una tecnica antichissima, l'uso del carboncino che con maestria l'artista utilizza donando all'opera una colorazione neutra ed intensa, uno sfregamento omogeneo ottenuto con abilità esaspera la gamma completa di grigi, un chiaroscuro intenso arricchisce le posture particolari che l'artista sceglie per le sue opere.
Uno stile rigoroso perfeziona particolari, ombre e luci modellano il ritratto del viso, modificano gli sguardi che si orientano verso miraggi irraggiungibili; volti incisivi lasciano traccia dopo il loro debutto, si impongono sulla carta diventando opera d'arte come fossero echi sonori che plasmano l'atmosfera e l'ambiente. Federico Scomazzon sceglie soggetti del suo presente, figure ed immagini diventano racconto della sua memoria, rappresentano scenari e momenti preziosi che hanno conquistato la sua storia, la sua esistenza.
Le opere di Scomazzon accolgono positivamente il giudizio critico, sono portate in mostre ricevono segnalazioni ed apprezzamenti.

di Silvia Maione Morlotti
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - Maggio 2014

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