MEMENTO - Omaggio a Paolo Troilo

Acrilico, smalto, carboncino e cementite, Pannello In legno fenolico, 2018

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA145312
  • Misure:83 cm x 170 cm x 1 cm
  • Tecnica:Acrilico, smalto, carboncino e cementite
  • Stile:Astratto figurativo
  • Supporto:Pannello In legno fenolico
Informazioni sulla vendita
PROPOSTA D'ACQUISTO

Informazioni e condizioni di vendita dell'artista

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Descrizione

Quest'opera si inserisce all'interno di un'installazione composta da più parti e intitolata MEMENTO.
Prima dell'estate del 2017 andai a visitare i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, dedicandomi successivamente alla lettura del testo "Sono stato l'Assistente del dott. Mengele" di Miklos Nyiszli.
Questa esperienza dal forte impatto emotivo ha generato in me un costante senso di dolore e di monito interiore, che periodicamente continua a riemergere nei momenti di sofferenza.
Ed fu così che nacque in me l'idea di creare questo grande trittico che intitolai appunto MEMENTO.
Il titolo è un imperativo latino, e rappresenta un monito diretto a chi osserva l'opera, affinché non dimentichi ciò che è stato.
Ho deliberatamente scelto di ispirarmi a due opere di due famosi artisti, Alberto Burri, morto nel 1995, e Paolo Troilo, autore contemporaneo ancora vivo, e una famosa fotografia del campo di concentramento di Auschwitch che ritrae un bambino di spalle, coperto da un telo nero, seduto sui binari all'interno del campo.
Ogni volta che guardavo questi due dipinti, sentivo la stessa sensazione di annichilimento e distruzione che ricordo d'aver provato durante i momenti trascorsi nei campi di sterminio.
Riporto qui di seguito il celebre brano di Primo Levi, che descrive parte di quella sensazione che albergava in me.


"Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi."

( SHEMÀ da “Se questo è un uomo” - Primo Levi)

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  • Codice:GA145312
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:2018
  • Archiviata il:venerdì 15 marzo 2019