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Moneta

LA VITA., 2005

Con quale metallo e carta

avrei potuto aquistare

il mio pensiero ,

portato sulle grigie ali

del gabbiano planante,

il suo silenzio

ad un palmo dai miei occhi,

su quel ponte

dove danzano insieme

a galassie e nebulose?

L'idea per un quadro,

per una scultura,

il rosso, il giallo,

in primavera,

il cielo, la notte,

le stelle,

gli atomi,

quelli della mia coscenza,

la Terra

che l'universo ha voluto

piena di umane musiche,

danze, canti,

l'impensabile che ci accarezza,

tant'altro

che mai scopriremo,

non sono mediabili dalla carta.

Lo è la Rosa,

la compriamo per amore,

ma essa nasconde

l'universo

che s'è arrampicato sulle spine

per rendersi petalo,

la sezione aurea,

il sogno di una pietra,

inafferrabile colore,

i segreti

di un uomo,

di una donna,

l'essenza delle immense distanze.

Lei ascolta

le notti,

le madri,

le albe,

le sere,

le musiche del deserto,

si sofferma

in solitarie campagne

per vedere numerose

le sue compagne,

esse bisbigliano, lei conserva.

Ciechi viviamo,

un diamante di spine e mistero

sul palmo della mano.

Dovremo restituirlo.

Spine e petali,

il tempo l'ha già deciso,

son da ora

in lontano, futuro amore.

Franco Ingras

Dettagli dell'opera

Informazioni generali

Categoria:
Poesia
Eseguita il:
agosto 2005

Informazioni tecniche

Stile:
versi liberi
Supporto:
LA VITA.

Informazioni sulla vendita

Disponibile:
no

Informazioni Gigarte.com

Codice GA:
GA19870
Archiviata il:
29/05/2009

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