“In attesa
dietro le scure ore,
questa mattina,
vinta la sua battaglia,
mi regala
la limpidezza della luce,
il canto,
le veloci danze
delle rondini,
inconsapevoli lettere
nel libro delle grandi cose.
Assaporo già l'attimo
in cui la luce
si arrenderà
all'estiva sera,
alla misteriosa notte
in cui cerchiamo loro,
le tracce
della stella morente
quando esplose,
inconsapevole,
per la vita.
Per me
una diversa mattina
non ne avrà un'altra,
un sogno sarà l'ultimo.
Penso tanto
il mio cuore su una nave,
non avrà alcun porto,
ma i miei atomi
per l'alba
e una goccia di pioggia.
Franco Ingras