Testi Critici

Testi Critici:
Gabriele Giardini è un giovane artista con un estro e uno slancio creativo del tutto particolare nel panorama attuale. Solidissimo disegnatore, dominatore di molteplici tecniche, Giardini spazia nella sua creatività dalla più audace plasmazione della materia con un acuto e personale senso della realtà trasfigurata a una intelligente e disinvolta attitudine a inventare forme astratte ma sempre nutrite di un senso simbolico che ancora l’immagine a una concretezza di idee e sentimenti mai perse di vista.
Claudio Strinati
(Dirigente Generale per i Beni e le Attività Culturali)

Gabriele
“….. Da un dialogo intimo, istintivo e passionale, che va ben oltre alla preparazione tecnica molto buona, nascono in pirografia e in scultura le opere di questo artista che trasfondendo il suo pensiero creativo in continuo movimento, riesce ad animare la materia, dandole voce, respiro, vibrazione. Il suo è un continuo processo di ricerca plastica, una ricerca tesa a trovare l’equilibrio tra forma e contenuto. Le sculture realizzate nei più diversi materiali, siano figure geometriche, stilisticamente rigorose, essenziali, siano tradizionalmente classiche, evidenziano l’identità di una vena inventiva proiettata certamente nel futuro…..”
Mara Ferloni
(Critico d’arte, giornalista, Dir. ag. di stampa Ages)

Espressioni artistiche di tendenza puramente contemporanee sono invece incarnate dalle sculture egregiamente lavorate in legno di gusto espressionista di Gabriele Giardini, artista eclettico, raffinato, ironico ma soprattutto originalissimo in ogni sua creazione dettata direttamente dall'ispirazione data dalla fluttuazione di percezioni o annotazioni personali, il mondo lo ispira, dal mondo e da se stesso parte per andare avanti e sfogare il suo estro incontrollato in eccellenti creazioni difficilmente siglabili. Di notevole impatto "Compressione della Mente", esposta nel 2007 al Vittoriano, raccoglie il lungo lavoro fisico di un anno ed esperienze avute nell'arco di una vita.
Di Alice Leardini

GABRIELE GIARDINI
a cura di Benedetta Mazzanobile
Questo e molto altro è Gabriele Giardini, poliedrico artista romano le cui attività variano dalla pittura alla scultura adottando i metodi più suggestive ed inusuali.
Diplomatosi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma ha esposto le sue opere in vari spazi sia in Italia che all'estero, ottenendo così rilevanti premi e titoli onorifici, suscitando nel frattempo le simpatie di importanti critici e storici dell'arte.
Nell'esposizione che l'artista ha tenuto presso il Complesso del Vittoriano dal 24 gennaio al 3 febbraio 2007, si aveva come l'impressione di osservare una mostra collettiva a causa, o meglio grazie, alla varietà delle sue dinamiche creazioni. Le tecniche adottate variano dall'acrilico, ai colori a olio , all'acquerello, alla tempera, e al bronzo, al legno e al gesso per la scultura. Una tra le opere che racchiudono il significato dell'arte di Giardini è "Mente compressa" che effigia la sintesi opportuna tra il figurativo, l'astratto, l'arte e la società. Il legno della scultura, materiale di cui il Giardini - scultore si avvale più di sovente, è intagliato con una precisione tale da rendere ogni minima sfumatura un eloquente simbolo dell'attuale società: teste di uomini, di animali che si ammassano le une sulle altre in questa fantomatica pressa generando così una successione di forme e di realtà che danno vita a quel trasformismo che si legge nella maggior parte delle opere dell'artista.
L'elemento fondamentale della suddetta opera, o meglio della sua ricerca artistica in generale, risiede nella simbiosi uomo-natura: la morte che ci rende uguali a tutte le altre vite in una coesistenza che ricorda uno stato ancestrale dell'essere. Un modo come un altro per riflettere sulla condizione del nostro tempo, di questa frenesia che ci divora proprio come in una pressa. E poi figure surreali che nascono da una nube di fumo, da un sogno, rese ancor più suggestive dalla stravaganza della tecnica usata dall'artista, ossia pirografo su compensato.
Un'altra scultura degna di nota è "Meditazione" in gesso patinato che ravvisa la figura di un uomo accovacciato in una posa di instabile irrequietezza che sembra riassumere tutta l'incertezza del nostro essere. Autentica e insolita, l'arte di Giardini entra negli animi di chi, ogni tanto, si pone qualche domanda...

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