News Scritto il 01/02/2016
BAIANESE. RICONOSCIMENTO IN BASILICATA PER IL PRESEPISTA GAETANO DE LUCA
Ancora un attestato di riconoscimento per il presepista di Quadrelle Gaetano De Luca. L’artista mandamentale è stato insignito di una onorevole segnalazione nell’ambito del Ventesimo Concorso Lucano dei presepi.
Questo il tributo all’opera di De Luca: “La struttura presepiale di questa opera segue una disposizione tradizionale riconducibile all’area partenopea. Una meticolosa regia domina la scena ed il gruppo della natività sembra che sia un palcoscenico. Infatti, un arco a tutto sesto, un portale ligneo lavorato e bugnato, un rostro illuminato e tre ordini di gradini accolgono il gruppo della natività e tutto riporta ad un passato che poi non è tanto lontano dal tempo proprio perché richiama il 700, periodo di maggiore attenzione per gli allestimenti presepiali. In questo caso esprime proprio un momento di vita della cultura partenopea con l’inserimento del fornaio che prepara la pizza, compare in primo piano anche la tavola imbandita, dalle logge si affaccia una popolana per partecipare all’evento insieme ai pastori che offrono le povere cose e tutto trasmette un’atmosfera brulicante di vita. Figure quest’ultime poste a far ponte fra il sacro e il profano di un fenomeno che non appartiene solo alla liturgia religiosa ma anche alla tradizione popolare, Per questa notazione l’opera è degna di particolare attenzione”.
Questo il tributo all’opera di De Luca: “La struttura presepiale di questa opera segue una disposizione tradizionale riconducibile all’area partenopea. Una meticolosa regia domina la scena ed il gruppo della natività sembra che sia un palcoscenico. Infatti, un arco a tutto sesto, un portale ligneo lavorato e bugnato, un rostro illuminato e tre ordini di gradini accolgono il gruppo della natività e tutto riporta ad un passato che poi non è tanto lontano dal tempo proprio perché richiama il 700, periodo di maggiore attenzione per gli allestimenti presepiali. In questo caso esprime proprio un momento di vita della cultura partenopea con l’inserimento del fornaio che prepara la pizza, compare in primo piano anche la tavola imbandita, dalle logge si affaccia una popolana per partecipare all’evento insieme ai pastori che offrono le povere cose e tutto trasmette un’atmosfera brulicante di vita. Figure quest’ultime poste a far ponte fra il sacro e il profano di un fenomeno che non appartiene solo alla liturgia religiosa ma anche alla tradizione popolare, Per questa notazione l’opera è degna di particolare attenzione”.