“Al galoppo del felice pony,
infante all'orlo del poi già grande,
d'improvviso fui immerso in una buia caverna,
da dove uscire non sapevo;
vagavo,vagavo.
Impoverita la mia mente,
non c'era luce,
natura,nè gente,
pregavo e speravo
in un forse essere superiore esistente.
In quel cammino ci restai per lunghi anni,
alla mia mente e al mio animo
fece oscuri danni.
Non so come iniziavo a veder la luce
e mi ritrovai in un giardino sconfinato,
ero come rinato,
ma il pony era scomparso,
ero già grande diventato.
Mi ritrovai come svuotato
con tanta voglia di vivere,
ma ero ormai come aria
come se fossi stato aspirato
in quella caverna buia.
Capii che dovevo ritrovare me stesso
e da li ricominciare.