gennaio 2018

NARCISO
Opera archiviata 05 Dicembre 2017
Fine Dicembre 2017: Opera completamente Distrutta
Tu oh Narciso: quale grande incomprensione, per ricevere così tanta non meritata violenza?

L’opera Narciso dipinta da Gioacchino Spera e donata alla figlia Onorina per motivi imprecisati si è distrutta. Narciso sembra rivivere, ripresentare la propria storia.
Ciò che accade nel mito così come è ricostruito da Ovidio, è che Narciso è condotto ad una morte prematura, ben prima che egli abbia conosciuta una longa senectus, subito dopo il riconoscimento, subito dopo avere esclamato “iste ego sum, nec me mea fallit imago”, “Questi sono io, né la mia immagine mi inganna!”
Il riconoscimento, così come era stato appunto predetto dal cieco veggente Tiresia, è la premessa per la morte; ma tu o morte sarai restaurata, tornerai a respirare ed al tuo splendore ritornerai per far contenta colei che ti ha commissionato: non acqua né mani d’uomo ma solo l’ardere di una piccola fiamma ti potrà consumare.
Data di realizzazione 1597-1599
Dimensioni 112 x 97 cm.
Palermo 08012018
F.to Gioacchino Spera


NARCISO
Narciso bellezza imperitura ed imperante, ti specchi nel riflesso della tua Vanità ricercando invano l’affermazione del tuo Ego. Innamorato della tua stessa immagini ne rimani schiavo e vittima: così come questa tela che cerca di imprigionare il tuo aspetto seguendo la tua stessa tragica sorte. Tuttavia, essa resiste agli squarci e vince il decadimento immortalando l’attimo fugace di una eterna bellezza.
Recensione: Carlo Chifari
Palermo 17 gennaio 2017

Opera di riferimento

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