Crocifisso per il sepolcro di Giuditta Montecchiari

scultura, Marmo di Carrara, 2006

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA69442
  • Misure:80 cm x 120 cm x 30 cm
  • Tecnica:scultura
  • Stile:moderno
  • Supporto:Marmo di Carrara
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:Cimitero di Treia, Macerata
  • Disponibile: no
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Descrizione

E' un Cristo appena morto. Subito dopo il colpo di lancia. Nel volto fortemente sofferente c'è parvenza di vita, - ricordo mia madre che, sebbene morta da una buona mezz'ora, ebbe per un attimo la stessa espressione dolente che aveva a volte da viva: in quest'istante ravvisai sul suo volto un bagliore ultimo di vita, un riverbero che colsi come il suo ultimo regalo, l'ultimo sguardo, per così dire, diretto proprio a me che gli ero stato sempre vicino. Il Cristo, il volto non ancora contratto ma mosso dal dolore, dà insieme idèa di morte e di vita; ed è questo momento che ho voluto fissare perenne sulla pietra. L'attimo in cui il corpo morto ricorda ancora la vita o, forse, oserei dire, ci dà come il presagio di una vita futura. La resurrezione, la rinascita? Solo la fede può dirlo. La fede che solo per grazia di Dio si riceve e che certamente Giuditta ricevette in abbondanza. "Sposa della Croce" volle definirsi Giuditta ed a ragione, poiché sul suo povero corpo s'impressero via via nel tempo tutti i segni dello spaventoso supplizio, che fu praticamente riscritto su di lei col sangue che usciva copioso dalle stimmate, inguaribili per tutta la vita. Non è molto visibile il sangue in questo crocifisso, ma il marmo non permette di più: i rivoli che scolano dalle mani e dai piedi si vedono piuttosto bene, ma per il poco rilievo occorre soffermarvisi e vedere così che anche altri si allargano dal collo fin sul torace. Il Cristo è composto in una posa poco elegante, ma volutamente: contorto è il corpo come la croce... e tutto ciò per sottolinearne la fisicità, il tormento della carne, sia di Nostro Signore come di Giuditta.

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  • Codice:GA69442
  • Tipo:Scultura / Installazione
  • Creata nel:2006
  • Archiviata il:domenica 04 novembre 2012