A New Life
Digital art, 2025
€ 100.000,00 Disponibile
L’opera digitale di Ivan Venerucci si presenta come una potente rilettura contemporanea del mito, costruita attraverso un linguaggio visivo che fonde iconografia pop, realismo emotivo e sensibilità narrativa. La figura femminile, collocata su una strada aperta e indefinita, si impone allo sguardo con un gesto di espansione e accoglienza: il pollice alzato diventa segno di movimento, di scelta, di volontà di andare oltre. L’ambientazione non è semplice sfondo, ma spazio simbolico di transito, metafora di una vita in cammino, sospesa tra passato e futuro.
La citazione a Marilyn Monroe emerge non come ritratto mimetico, ma come evocazione concettuale: l’energia vitale, il sorriso aperto, la sensualità dichiarata ma non compiacente richiamano l’archetipo della diva, qui però liberato dalla prigione dello sguardo altrui. I tatuaggi, che ricoprono il corpo come una seconda pelle, introducono una dimensione di scrittura autobiografica: segni indelebili che parlano di esperienza, ferite, desideri e autodeterminazione. In questo senso, il corpo non è più oggetto iconico, ma territorio narrativo e politico, luogo di identità e resistenza.
Il contrasto tra il denim consumato e l’atteggiamento fiero rafforza la tensione tra fragilità e forza, tra icona fragile del Novecento e donna contemporanea consapevole. Venerucci trasforma così il mito di Marilyn in un simbolo di rinascita: non più vittima del proprio ruolo, ma figura emancipata, che ride frontalmente al mondo e si riappropria della strada, del viaggio e del proprio destino. L’opera diventa quindi una riflessione sul mito che sopravvive nel tempo solo quando viene reinventato, umanizzato e restituito alla libertà.
La citazione a Marilyn Monroe emerge non come ritratto mimetico, ma come evocazione concettuale: l’energia vitale, il sorriso aperto, la sensualità dichiarata ma non compiacente richiamano l’archetipo della diva, qui però liberato dalla prigione dello sguardo altrui. I tatuaggi, che ricoprono il corpo come una seconda pelle, introducono una dimensione di scrittura autobiografica: segni indelebili che parlano di esperienza, ferite, desideri e autodeterminazione. In questo senso, il corpo non è più oggetto iconico, ma territorio narrativo e politico, luogo di identità e resistenza.
Il contrasto tra il denim consumato e l’atteggiamento fiero rafforza la tensione tra fragilità e forza, tra icona fragile del Novecento e donna contemporanea consapevole. Venerucci trasforma così il mito di Marilyn in un simbolo di rinascita: non più vittima del proprio ruolo, ma figura emancipata, che ride frontalmente al mondo e si riappropria della strada, del viaggio e del proprio destino. L’opera diventa quindi una riflessione sul mito che sopravvive nel tempo solo quando viene reinventato, umanizzato e restituito alla libertà.
Informazioni generali
- Categoria:
- Arte digitale
- Eseguita il:
- 2025
Digital art
Dettagli dell'opera
Informazioni tecniche
- Misure:
- 100 cm x 150 cm x 2 cm
- Tecnica:
- Digital art
- Stile:
- iperrealismo
Informazioni sulla vendita
- Collezione:
- Torino
- Prezzo:
- € 100.000,00
- Disponibile:
- sì
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA238085
- Archiviata il:
- 12/01/2026