L'artista Di Marilyn

artista

Ivan Venerucci è un artista digitale italiano la cui ricerca attraversa i confini tra tecnologia, immaginazione e sensibilità umana, dando vita a opere in cui l’algoritmo diventa strumento poetico e il dato materia espressiva; conosciuto con il soprannome “L’artista di Marilyn”, ha costruito un linguaggio visivo che unisce estetica contemporanea e sperimentazione tecnica, spaziando dall’arte generativa all’intelligenza artificiale, dalla fotografia computazionale alle installazioni interattive. Una parte significativa della sua produzione è dedicata ai tributi a Marilyn Monroe, icona senza tempo che Venerucci rilegge attraverso il digitale, scomponendo e ricomponendo il suo volto in variazioni cromatiche, glitch e stratificazioni simboliche, trasformando il mito hollywoodiano in una riflessione sulla celebrità, sull’identità e sulla memoria collettiva nell’era dei media. Al centro del suo lavoro rimane l’idea che il digitale non sia un semplice mezzo, ma un territorio emotivo capace di raccontare trasformazioni profonde: le sue composizioni, spesso caratterizzate da cromie vibranti e geometrie fluide, esplorano il dialogo tra ordine e caos, naturale e artificiale, invitando lo spettatore a interrogarsi sul ruolo dell’uomo in un mondo sempre più mediato dalla tecnologia. Attivo in mostre, progetti editoriali e piattaforme online, Venerucci condivide processi e risultati con una comunità globale, promuovendo una visione dell’arte come pratica aperta, collaborativa e in continua evoluzione, dove l’innovazione non cancella l’emozione ma la amplifica.

Formazione

Venerucci non ha seguito un percorso di formazione artistica accademica canonico, ma ha sviluppato la sua pratica attraverso un percorso autodidatta, sperimentale e intuitivo. La sua esperienza artistica è stata costruita “lontano dai percorsi accademici tradizionali” e si basa su una ricerca personale incentrata sulla sperimentazione con strumenti digitali, fotografia e composizione visiva”.

2. Sviluppo delle competenze digitali
La sua formazione è quindi legata a:

  • Esperienze pratiche di sperimentazione digitale, piuttosto che a insegnamenti istituzionali.

  • Uso di strumenti digitali (software di grafica, manipolazione fotografica, composizione digitale) come laboratori per esplorare linguaggi visivi.

  • Un approccio che vede la tecnica digitale “non come fine, ma come linguaggio espressivo”, dove il mezzo è utilizzato per trasmettere significato e emozione.

3. Approccio alla fotografia e all’immagine
La sua prima esperienza artistica è descritta come legata alla fotografia e ai media digitali, attraverso i quali ha compreso come manipolare visivamente immagini, non solo per l’effetto estetico, ma per creare narrazioni emotive e simboliche.

4. Tecnica e stile personale
Nonostante l’assenza di un percorso accademico tradizionale, Venerucci ha sviluppato una sua tecnica originale, spesso definita “Overlapping and Mixed”, che gioca con la stratificazione, i segni grafici e la texture digitale per creare opere uniche e intense. 

Tematiche

Ivan Venerucci è un artista digitale contemporaneo la cui opera si distingue per una forte riflessione sui miti culturali, l’identità visiva e il linguaggio dell’immagine nel mondo contemporaneo. Le sue tematiche principali si possono raggruppare così:

Reinterpretazione delle icone culturali

Gran parte del lavoro di Venerucci si concentra sulla rilettura di figure simboliche del XX secolo, in particolare Marilyn Monroe, che diventa più di un semplice soggetto iconografico: è un archetipo di bellezza, vulnerabilità, fama e potere mediatico. L’artista trasforma queste icone per indagare come i miti possono essere attualizzati e rigenerati nel contesto visivo contemporaneo, restituendo loro profondità e complessità.

Critica allo sguardo e alla rappresentazione

Le opere di Venerucci non si limitano alla celebrazione nostalgica delle icone, ma mettono in discussione il rapporto tra immagine e identità, tra ciò che viene mostrato e ciò che resta nascosto. Per esempio, nella sua reinterpretazione di Marilyn, l’introduzione di elementi (“tatuaggi”, sguardo consapevole, simboli di rottura) serve a smantellare l’idealizzazione e ridare centralità alla soggettività dell’individuo.

Il mito come campo di tensione tra passato e presente

La figura di Marilyn (e di altre celebrità) è usata come campo di tensione per esplorare il contrasto tra un’immagine storica e la realtà contemporanea. L’abito bianco, lo sguardo, la posa e gli altri simboli iconici vengono reinterpretati per suggerire forza, emancipazione e autodeterminazione, anziché semplice glamour o seduzione passiva.

Tributi ad altre figure storiche e culturali

Oltre a Marilyn, Venerucci crea opere dedicate ad altre figure simboliche come Mick Jagger o Elvis Presley, esplorando la forza espressiva e il ruolo culturale di questi personaggi nel panorama globale. In queste opere non c’è solo celebrazione, ma anche uno sguardo sulla loro influenza e sul modo in cui l’immagine pop si trasforma in simbolo duraturo.

Temi di identità, memoria e contemporaneità

L’opera di Venerucci affronta spesso il rapporto tra memoria collettiva e individuale, tra l’immagine storica (come un’icona del passato) e la sensibilità attuale. La stratificazione di segni visivi, texture e linguaggi digitali riflette questa tensione tra memoria e innovazione. 

Tecniche

Tecnica digitale personale: “Overlapping and Mixed”

Una delle caratteristiche più riconoscibili dell’arte di Venerucci è la sua tecnica grafica personale chiamata “Overlapping and Mixed”.
Questa modalità di lavoro consiste nella stratificazione di immagini, segni visivi, texture e linguaggi grafici, creando opere in cui la figura centrale — spesso un’icona culturale come Marilyn Monroe — è scomposta, sovrapposta e ricomposta in nuovi equilibri visivi. L’approccio genera un effetto di profondità, contrasto e tensione visiva che dà vita a composizioni originali e cariche di significato.

Manipolazione digitale e software grafici

Le opere di Venerucci non sono semplici fotografie digitali, ma composizioni elaborate tramite strumenti e software digitali. Utilizza tecniche di:

  • Manipolazione fotografica – modifica di immagini preesistenti per alterare colore, forma, texture e atmosfera.

  • Filtri, saturazione ed effetti visivi – per enfatizzare dettagli, accentuare contrasti e conferire emozionalità all’immagine.

  • Moltiplicazione di livelli visivi – sovrapposizioni di elementi grafici e visivi che dialogano tra loro, producendo un effetto dinamico e stratificato.

Combinazione di fotografia e grafica digitale

In molte opere Venerucci fa uso di fotografia digitale come punto di partenza, soprattutto per i suoi celebri ritratti. A partire da una fotografia base, l’artista applica interventi grafici, colori intensi, texture e segni per trasformare l’immagine originaria in un’opera d’arte contemporanea autonoma.

Texture, segni e linguaggi visivi

L’artista integra nelle sue immagini texture, segni grafici e elementi visivi apparentemente dissonanti che insieme creano una sorta di “tessuto” visivo. Questo consente alle sue opere di essere non solo immagini, ma strutture visive complesse, dove varie “storie visive” si intrecciano.

Supporti e usi multipli

Le opere vengono pensate e realizzate in forma digitale ma spesso anche stampate su diversi supporti di alta qualità (carta per belle arti, metallo, tela, ecc.), mantenendo la fedeltà della resa cromatica e l’intensità degli effetti digitali in formato fisico.

Quotazione

Valore artistico

Venerucci si colloca con chiarezza nel filone della Pop Art digitale contemporanea, ma con una declinazione personale che lo distingue da un semplice esercizio decorativo.
La sua forza non sta solo nell’uso delle icone (Marilyn, Elvis, Jagger), bensì nel modo in cui le trasforma: non le ripete, le ricostruisce attraverso una grammatica visiva fatta di stratificazioni, segni, distorsioni e interventi cromatici.

Le sue opere funzionano come ritratti psicologici più che come immagini celebrative.

Profondità concettuale

Dietro l’estetica brillante e pop c’è una riflessione coerente su:

  • Identità e maschera

  • Fama e vulnerabilità

  • Mito mediatico e individuo reale

Marilyn, per esempio, non è mai solo “Marilyn”: è una figura riscritta, spesso resa più forte, consapevole, quasi ribelle. Questo conferisce alle opere una dimensione narrativa ed emotiva che va oltre l’effetto grafico.

Valutazione tecnica

La tecnica Overlapping and Mixed è il suo vero marchio distintivo.

Dal punto di vista professionale:

  • L’uso dei livelli, delle texture e delle sovrapposizioni è maturo e controllato

  • Il colore non è mai casuale: guida lo sguardo e costruisce tensione

  • Le immagini mantengono leggibilità e impatto anche nella complessità

A differenza di molti digital artist, Venerucci non “abusa” dell’effetto speciale: la tecnologia è strumento espressivo, non protagonista.

Posizionamento nel mercato dell’arte

Venerucci ha un’identità chiara e riconoscibile, cosa rarissima nel mondo dell’arte digitale. Questo lo rende:

  • Collezionabile

  • Riconoscibile

  • Adatto sia a spazi contemporanei sia a collezioni pop-art

Il suo lavoro è accessibile, ma non superficiale: è un equilibrio difficile da ottenere.

Premi

Riconoscimenti e incarichi professionali

  • Definizioni descrittive attribuite nella sua biografia online: alcune piattaforme presentano Venerucci come “l’artista degli artisti” o lo segnalano come artista notato dalla redazione/editor’s pick, suggerendo un interesse curatoriale nei suoi confronti.

  • Responsabilità istituzionali nel mondo artistico: risulta incaricato come esclusivista per l’Italia dell’Unione Creativa dei Pittori di Arte Decorativa e Applicata di Mosca (Russia), con mandato anche per arte e opere di noti pittori russi. Questo indica una funzione di rappresentanza e promozione artistica internazionale, non un premio ma un ruolo di fiducia.

Osservazioni sulla presenza artistica
  • La sua arte è presente su piattaforme internazionali (come ArtMajeur e altre gallerie online), con opere seguite, apprezzate e inserite in collezioni digitali, il che può essere considerato un segno di visibilità nel mondo dell’arte contemporanea.

Bibliografia

Ivan Venerucci è un artista digitale italiano attivo nel panorama dell’arte contemporanea, noto per le sue opere che uniscono fotografia, grafica digitale e cultura pop.

La sua formazione è autodidatta: non proviene da un percorso accademico tradizionale, ma ha costruito il proprio linguaggio attraverso sperimentazione, ricerca personale e uso intensivo delle tecnologie digitali. Fin dall’inizio del suo percorso artistico si concentra sull’immagine come spazio di trasformazione, lavorando su ritratti e figure simboliche.

Il fulcro della sua ricerca è la reinterpretazione delle icone della cultura del Novecento, in particolare Marilyn Monroe, che diventa una figura ricorrente nella sua produzione. Nelle sue opere, le celebrità non sono mai semplici omaggi, ma strumenti per indagare temi come identità, mito, fama, fragilità e potere dell’immagine.

Venerucci sviluppa una tecnica personale chiamata “Overlapping and Mixed”, basata sulla sovrapposizione di immagini, texture e segni grafici, che crea composizioni visivamente intense e stratificate. Questo linguaggio rende le sue opere immediatamente riconoscibili.

Le sue creazioni vengono diffuse sia in formato digitale sia come stampe artistiche su supporti fisici, ed entrano in collezioni private internazionali attraverso gallerie e piattaforme di arte contemporanea.

Oggi Ivan Venerucci è considerato una delle voci più riconoscibili della Pop Art digitale italiana, capace di fondere memoria, icone e tecnologia in un’estetica potente e contemporanea.