San Francesco in estasi opera del XVII Secolo

Un’opera in ambito Guido Reni per la collezione Magnolia

Importante Antico dipinto ad olio su rame XVII Secolo di grande misura 53,5 x 43 cm in cornice antica Ambito / Cerchia Guido Reni Reni nacque a Bologna nell'attuale Palazzo Ariosti di via San Felice 3 da Daniele, musicista e maestro della Cappella di San Petronio e Ginevra Pozzi; venne battezzato il 7 novembre nella chiesa metropolitana di San Pietro. Un'erronea tradizione che risale alla fine del Settecento lo fa nascere a Calvenzano (Vergato), nell'Appennino bolognese. Nel 1584, a dire dello storico Carlo Cesare Malvasia che conobbe il pittore, abbandonò gli studi di musica a cui era stato avviato dal padre per entrare nell'avviata bottega bolognese del pittore fiammingo Denijs Calvaert, amico del padre, che si impegnò a tenerlo per dieci anni. Ebbe per compagni di apprendistato pittori destinati a grande successo come Francesco Albani e il Domenichino e sappiamo che studiò in particolare le incisioni del Dürer e di Raffaello. Morto il padre il 7 gennaio 1594, Guido lasciò la bottega del Calvaert per aderire all'Accademia degli Incamminati, scuola di pittura fondata dai Carracci nel 1582 col nome di Accademia dei Desiderosi (il nome fu cambiato nel 1590). Qui approfondì la pittura ad olio, l'incisione a bulino (riproducendo ad esempio l'Elemosina di San Rocco di Annibale) e copiando a più riprese singole parti dell'Estasi di Santa Cecilia, allora esposta nella chiesa di San Giovanni in Monte. Qui mostrò il suo talento: il Malvasia riferisce l'aneddoto del suggerimento dato da Annibale a Ludovico Carracci, di non gl'insegnar tanto a costui, che un giorno ne saprà più di tutti noi. Non vedi tu come non mai contento, egli cerca cose nuove? Raccordati, Lodovico, che costui un giorno ti vuol far sospirare. Nel 1598, già pittore indipendente, dipinse la Incoronazione della Vergine e quattro santi, oggi nella Pinacoteca di Bologna, per la chiesa di San Bernardo, e vinse la gara, in concorrenza con Ludovico Carracci, per la decorazione della facciata del Palazzo del Reggimento, l'attuale palazzo municipale di Bologna: gli affreschi, commissionati per onorare la visita di papa Clemente VIII (di passaggio in occasione della devoluzione del Ducato di Ferrara allo Stato della Chiesa) e rappresentanti figure allegoriche, si erano già cancellati nell'Ottocento e rappresentarono la rottura con il suo vecchio maestro e con altri allievi dei Carracci. Sono contemporanee le tele della Madonna col Bambino, san Domenico e i Misteri del Rosario della Basilica di San Luca, due affreschi in palazzo Zani a Bologna e, tra diversi altri lavori, l'Assunzione della Vergine nella parrocchiale di Pieve di Cento. Il 5 dicembre 1599 entrò nel Consiglio della Congregazione dei pittori di Bologna. La figura di Guido Reni è stata ripresa anche dallo scrittore tedesco Joseph von Eichendorff nel suo romanzo Aus dem Leben eines Taugenichts, vita di un perdigiorno. Le foto si suddividono in foto alla luce del giorno e in foto in interno per poter permettere la resa dei particolari dell’opera Il dipinto e’ stato pubblicato sulla rivista Antiquariato - 2021 ( San Francesco in estasi in Ambito Guido Reni / volume II) 1650 - 1700 Olio su rame “ San Francesco in estasi “ Cm 41 X 31 Rame Cm 53,5 X 43 in cornice antica Opera di eccellente qualità, paragonabile al San Francesco in estasi di Guido Reni databile al 1622 circa e conservato nella chiesa dei Girolamini a Napoli. L’opera su rame rappresenta il santo in estasi; la scena è quella che prelude alla concessione delle stigmate sul monte della Verna mentre il santo di Assisi è raccolto in preghiera. Un'ulteriore versione simile a questa, ma con qualche variante nella postura del santo e più grande di dimensioni (193×129 cm), già nelle collezioni di Luigi XIV, è oggi al Museo del Louvre di Parigi. Stima: 3.000,00 - 4.000,00 Euro

  • Pubblicata venerdì 25 novembre 2022

  • Da Magnolia Arte

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