figure che ospitano i doni della natura vivente

La considero una personalità significativa della scultura. Nel suo lavoro, legittima sentimenti e inclinazioni per qualcosa di sua intima necessità. Deforma oggetti tridimensionali per una bellezza che ha le sue sorgenti non nella vita fisica ma, nella vita intellettuale, raggiungendo nelle sue sculture espressivi moduli plastici, dal volto intenso, dotate di anima ma, con lo sguardo assente. Temi che la nostra artista cala in una atmosfera irreale, magica, sospesa , eppure intriganti nella definizione del loro essere. E' straordinariamente ricca la potenzialità espressiva della sua scultura. Tutte le cose diventano come un mare che si sposta continuamente da una riva all'altra, che si allontana da sé per giungere al proprio contrario col quale si identifica per poi ritornare alla propria riva. La sua esistenza quindi é vivere in un polo anticipando con la mente il polo opposto. E' una creatura, la scultura di Luciana Perego, non consumata dal fragore , dal caso, ma un oggetto comprensibile nella ricchezza dei suoi indumenti. Le sue figure ospitano in modo intimo i preziosi doni della natura vivente, l'anatomia del proprio universo, figure speculari che fecondano immagini del suo mondo interiore. E' un'artista che sa divenire specchio del suo tempo e con tutte le aspirazioni e le vicende dello spirito moderno. Un'arte, quella di Luciana Perego che ha la capacità di saziare persino la nostra dignità. ?

di Gianni Longo
scrittore e critico letterario

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