giugno 2018

DUOMO DI MONREALE SULLA TELA 2018
Santa Maria Nuova
Il Duomo di Monreale ( Palermo )
Da una visita fatta nel duomo tra tante foto ne scelsi una che riportai sulla tela di Juta con misure cm 150 x 100 dipinta ad olio.
Palermo vanta una bellissima Cattedrale nel suo grande centro storico e un meraviglioso Duomo in un suo paesino di provincia, Monreale.
Due cattedrali, due capolavori di differente bellezza ma edificati nello stesso periodo, seppur con stili e modi diversi. Una leggenda però li accomuna: leggenda che, tramandata nel corso dei secoli, ormai è considerata una storia vera.
Siamo nel XII secolo, l’arte Siciliana è pervasa da influenze arabo - normanne
In provincia di Palermo, a Monreale alle pendici del monte Caputo dominando la conca d’Oro si erge uno dei duomi più belli dell’isola siciliana il Duomo di Monreale. L’opera monumentaria, che comprendeva insieme alla Basilica, il palazzo reale ed una abbazia benedettina, fu voluta da Guglielmo II, d’Altavilla, quel re della dinastia Normanna di Sicilia che fu detto “il Buono”. Iniziato nel 1172 ultimato intorno al 1176 tuttavia i lavori si protrassero fino al XIII secolo.
In una leggenda si dice che quando aveva appena vent’anni secondo una leggenda, la stessa Vergine Maria gli apparve in sogno rivelandogli il nascondiglio dove il padre di lui, Guglielmo I, detto “il Malo”, aveva nascosto un tesoro sotto l’albero dove aveva dormito. Con quelle ricchezze, proprio in quel punto, egli avrebbe dovuto innalzare un tempio da dedicare a Lei, infatti il duomo lo dedicò a Maria Assunta e che chiamò Santa Maria Nuova. Allo stesso modo sembra leggendaria l’ipotesi secondo la quale l’architetto che ne fu l’artefice principale, sia stato fratello dell’altro architetto che nello stesso periodo progettava la costruzione della cattedrale di Palermo. a chi avesse fatto erigere l’opera più bella, sarebbe finita in tragedia con la morte di infarto di entrambi nel vedere le due magnificenze: il primo schiacciato dalla bellezza degli esterni della cattedrale di Palermo ed il secondo riconoscendo il primato dell’architetto ormai morto, davanti alla magnificenza dell’interno del Duomo di Monreale tutto l’interno è decorato con splendidi mosaici dorati realizzati dagli artisti della stessa scuola della Cappella Palatina.Una competizione effettivamente ci fu per davvero tra i due architetti, ma nei confronti dello strapotere arcivescovile di Palermo, nella figura di Gualtiero Offamilio di origini inglesi e già precettore del piccolo Guglielmo divenuto re ad appena 13 anni, dopo l’uccisione del padre Guglielmo I ad opera di Matteo Bonello.
Così la chiesa, nata inizialmente come basilica venne affidata ai monaci benedettini e nel 1183 elevata al rango di sede arcivescovile sottraendo prestigio e potere alla sede palermitana. Tutto
il complesso fu costruito in pochi decenni con maestranze di varia provenienza guidate da esperti architetti e probabilmente teologi bizantini e latini che hanno prodotto una solenne armonia rimasta intatta nel duomo nonostante i ripetuti rifacimenti e le aggiunte posteriori: il portico settentrionale, realizzato dai Gagini nel 1547 (su progetto di Biagio Timpanella).
Nel 1595 l’Arcivescovo Ludovico II de Torres promosse la cappella di San Castrense
La cappella barocca del Crocifisso costruita alla fine del ‘600; il portico della porta maggiore, ricostruito nel 1770 (ad opera dell’architetto Antonio Romano). Della costruzione originaria rimane solo il corpo della Chiesa ed il Chiostro quadrato dei benedettini. Dell’abbazia e del palazzo Reale è rimasto ormai pochissimo, inglobato nei locali del Duomo o nei palazzi circostanti.

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