CACCAMO (PA) E IL SUO CASTELLO

Olio su juta, Juta, 2014

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA85306
  • Codice personale:MM0069
  • Misure:53 cm x 52 cm x 2 cm
  • Tecnica:Olio su juta
  • Stile:Naif
  • Supporto:Juta
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:PALERMO
  • Disponibile: no
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Descrizione

CACCAMO E IL SUO CASTELLO

69°) - 19/03/2014 - Una lunga storia è legata al Castello di Caccamo;
Si pensa che risalga nel periodo dei Sicani. ; un famoso storico Agostino Ingeves detto “ Lo storico di Palermo “ aveva affermato che il castello era opera di un gruppo di Cartaginesi rifuggiatisi nel monte S. Calogero dopo la sconfitta di Imera.
Del maniero si hanno notizie nel periodo normanno di Ruggero II
Nel 1094 Caccamo eletta a baronia fu ceduta ai cugini Goffredo e Adelasia Sageyo.
Nel 1150 il castello con il passaggio ai Bonello. Egli facendo osservare le nuove leggi fatte dal Gran Cancelliere Majone di Bari, provocò delle insurrezioni da pare del popolo caccamese.
Il 10 novembre 1160 Bonello, tese un agguato a Majone uccidendolo mentre i baroni imprigionavano il Re.
Il popolo spaventato andò in soccorso al Re e lo liberò riportandolo al potere. Guglielmo I giurò vendetta. Bonello fu assalito e rinchiuso al palazzo dove fu torturato sino alla morte.
Il castello tornò a essere possedimento reale finchè alla morte di Guglielmo I la vedova Margherita di Navarra cedette la baronia a un signore francese Giovanni Lavardino. . Egli si dimostrò un uomo prepotente che portò inevitabilmente a una sommossa popolare , il signore si rifugiò nel castello ma poco dopo si arrese e venne espulso e Caccamo fu allora dichiarata città demaniale con delibera del Parlamento riunito a Messina.
Nel 1203 il castello appartenne un nobile genovese Paolo Cicala. , ma questi morì senza eredi e allora Federico II concesse Caccamo all’Arcivescovo di Palermo Bennardo del Castagno.
Nel 1267 diventò signore di Caccamo Fulcone Podio Riccardi, figlio del Vicario di Carlo D’Angiò.
Con l’avvento degli Aragonesi, Caccamo fu assegnata alla famigli Chiaramonte con cui comincia un periodo di splendore. , i Chiaramonte fortificarono ancora di più il castello permettendogli di respingere nel 1302 un attacco angioino.
Ma come tutte le grandi dominazioni anche questa finì. La famiglia Chiaramonte in contrasto con i Catalani venne perseguitata e definitivamente distrutta il 1 giugno 1392 con la decapitazione dell’ultimo erede Andrea davanti il palazzo Steri.
Alla morte di Giacomo De Prades Caccamo venne portata in dote da sua figlia al conte di Modica Bernardo Cabrera che ingrandì il castello dotandolo di fortificazioni in grado di reggere ad altre insurrezioni popolari.
Nel 1480 Federico Henriquez ricevette in dote dalla figlia del Cabrera la contea e la sua famiglia restò signore di Caccamo fino al 1646.

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  • Codice:GA85306
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:marzo 2014
  • Archiviata il:venerdì 21 marzo 2014