DOPPIA IDENTITA'.Ritratto di Chiara e autoritratto.

OLIO, TELA, 2013

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA82950
  • Misure:50 cm x 70 cm
  • Tecnica:OLIO
  • Stile:FIGURATIVO
  • Supporto:TELA
Informazioni sulla vendita
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Descrizione

Seppur -figlio del suo tempo- il pittore Mario Gianquitto sente il senso profondo di appartenenza ad un passato –assimilato- capace di andare oltre l’ovvietà e lo scontato. La sua pittura pur risentendo della -contaminazione estetica- è potentemente soggettiva e contemporanea .
Pur trattandosi di un autoritratto e del ritratto della piccola “Chiara” l’artista con capacità evocativa, attraverso la concezione compositiva, il cromatismo vivace, rende il suo dipinto un vero e proprio godimento estetico. Nella figura di Chiara è indiscusso il contenuto narrativo, nel quale cogliere il turbamento ed l’ inquietudine di uno sguardo adulto, di labbra serrate, chiuse al sorriso, metafore del conflitto interiore dell’artista. .
L’autore fa un ritratto di sé rasserenante, riflessivo, il suo sguardo è rivolto lontano, quel che è rappresentato alla sua destra già non gli appartiene. Tra logica ed antilogica il figurativismo gioca il ruolo di metafora aprendosi tra realismo spinto e diversità, celando il bisogno di divenire e la paura di non poter mutare. .
Alla rigidità posturale, stupefacente, della piccola Chiara è legato il dolore e il disagio esistenziale. Per Mario Gianquitto fare arte è mettere in moto molteplici connessioni attraversate da processi di mutua e autoregolazione del proprio “io”. .
I suoi dipinti sono concepiti come un universo “chiuso”, orientato all’umano che improvvisamente esplode e si apre al mondo. L’architettura compositiva dell’opera lascia un segno inconfondibile animato dalla sua eccitazione, le sue emozioni rimangono intrappolate, prigioniere nei limiti della tela. Gli elementi, solitamente tre, disposti in forma piramidale, dialogano tra storia antica e storia di oggi. La rielaborazione sensoriale della propria immagine è senza identità, rispettando in maniera scrupolosa i suoi tratti somatici Gianquitto si sente obbligato a stabilire un rapporto al quale vorrebbe sfuggire. Polo d’attrazione l’espressione profonda ed enigmatica della bambina, rivelazione di perizia tecnica, capacità di ricercare e sottolineare a passi precisi e puntuali il suo pensiero iconico. La mano di Chiara, dalle dita morbide e tornite, abbandonata mollemente sull’abito, ornata da un grosso anello è segno di regalità, di forza e forse metafora di unione indissolubile con l’arte.
Alla sinistra della bambina una figura allegorica, trait-d’union , intero armonico che fa interagire l’ arte antica con arte contemporanea. Mario Gianquitto rivela con quest’opera la doppia identità della variazione del tempo, dell’evolversi dell’essere, evocando la presenza impellente della vita dalla nascita alla morte.

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  • Codice:GA82950
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:2013
  • Archiviata il:domenica 12 gennaio 2014