“Filtri d’Avanguardia”

Scorci, visuali, scatti fotografici catturati dall’occhio che indaga la realtà attraverso i filtri ottici dell’ esperienza e della passione. Con queste poche parole a mio parere si può inquadrare efficacemente l’opera di Mario Scola. I suoi dipinti ci offrono una riflessione visiva che riporta il fruitore tra le braccia della tecnica e della potente comunicazione tipica delle grandi Avanguardie storiche del primo Novecento. Dalla pennellata post-impressionista, attraverso il colore del grande Espressionismo dei Fauves e della Die Brucke, fino alla ricercata scansioni di piani e colori tipica dell’Orfismo di Delaunay; queste solo le basi della sua ricerca. Gli Olivi, i Ritratti, gli Studi delle Modelle sono esplorazioni attente e sfaccettate di una stessa realtà; ispirazione che vengono dalla sua vita e dal suo lavoro. Un cammino artistico che culmina negli ultimi lavori come la serie dei Pesci, dove le forme morbide degli animali diventano un registro sintattico ultradimensionale fatto di linee e colori audaci. In queste tele Scola si prefigge lo scopo di coinvolgere lo spettatore sia a livello superficiale visivo, sia ad un livello più profondo ed emotivo.

di Prof. Francesco Micheli
Critico d'Arte
2022

  • Pubblicazione:catalogo
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